“Più forti della Corea mi sembra esagerato, però sicuramente l’Italia è una nazione forte che sta crescendo sempre di più. E ci fa piacere ciò che ha detto il presidente mondiale”. Così Vito Dell’Aquila, oro olimpico a Tokyo 2020 e campione del mondo 2022, ha risposto a Casa Italia, alla Triennale di Milano, alle parole del presidente della World Taekwondo Chungwon Choue, che aveva definito l’Italia “persino più forte della Corea”. Dell’Aquila ha poi chiarito la sua posizione in merito alla scelta di gareggiare nei -63 kg: “La -63 è una categoria non olimpica. Per quanto riguarda il programma olimpico rimango nei -58 kg. Mi capiterà a volte di gareggiare nei -63 perché, rispetto a prima, faccio un po’ più fatica a tenere il peso: sono cresciuto. Però non c’è nessun cambiamento”. Il pugliese ha spiegato che la priorità resta il percorso verso Los Angeles 2028: “Le gare importanti come Europeo o Grand Prix le farò nei -58 kg. Inevitabilmente la testa va su Los Angeles, ancora di più respirando il clima olimpico, ma devo pensare uno step alla volta”. Obiettivo a breve termine il Grand Prix di Roma: “È la gara a cui tengo tanto, non l’ho mai vinta ed è in casa”. Guardando ai giovani azzurri alla prima esperienza olimpica, il consiglio è chiaro: “Devono viversela al massimo, non solo la gara ma tutta l’esperienza. È quello che ho fatto io e mi ha aiutato. Non mi sono focalizzato solo sul risultato”. E sull’ipotesi di un’Olimpiade casalinga: “Sinceramente non avrei preferito gareggiare in casa, perché può esserci il fattore della pressione esterna”.






