Melbourne, 27 gennaio 2026 – La tensione agli Australian Open non accenna a diminuire, con continue polemiche che coinvolgono il tennista italiano Jannik Sinner e accuse di favoritismo. Le condizioni climatiche estreme e le scelte organizzative stanno alimentando il dibattito tra appassionati e addetti ai lavori.
Le scelte degli organizzatori tra caldo estremo e tetto chiuso
Gli organizzatori degli Australian Open hanno nuovamente modificato il programma di gioco a causa del caldo intenso che ha colpito Melbourne, con temperature che hanno superato i 45 gradi. In via precauzionale, è stato deciso di chiudere il tetto della Rod Laver Arena durante alcuni incontri, nonostante l’indice di calore non avesse raggiunto la soglia critica di 5.0, attestandosi attorno al 4.7 e destinato a salire. Questa misura, adottata per tutelare la salute degli atleti, ha coinvolto anche il match tra Alexander Zverev e l’americano Tien, contribuendo a creare condizioni più favorevoli per il gioco.
Polemiche e accuse di favoritismo su Jannik Sinner
Il numero 2 del mondo, Jannik Sinner, ha vissuto momenti difficili nel suo match contro Eliot Spizzirri, soffrendo per crampi e temperature elevatissime in un incontro iniziato alle 12:30 ora locale. La sospensione momentanea della partita e la chiusura del tetto della Rod Laver Arena hanno permesso a Sinner di riprendersi e conquistare una vittoria insperata. Tuttavia, questa decisione ha scatenato accuse di favoritismo e teorie complottiste, con commenti duri anche da parte di figure iconiche del tennis come John McEnroe.






