Melbourne, 24 gennaio 2026 – Le recenti polemiche sull’interruzione del match di Jannik Sinner agli Australian Open hanno riacceso il dibattito sui criteri applicati dalle autorità del torneo in condizioni climatiche estreme. Il tennista italiano, attualmente numero 1 del mondo e campione in carica di questo Slam, si è trovato al centro delle critiche per una sospensione decisa dalla heat policy proprio nel momento più delicato dell’incontro.
Il caso della sospensione a favore di Sinner
Durante il confronto con Eliot Spizzirri, Sinner stava accusando crampi ed era in svantaggio nel terzo set (1-3). L’interruzione, determinata dalla chiusura del tetto della Rod Laver Arena per condizioni di caldo estremo, ha sollevato molte polemiche sui social network. Alcuni utenti hanno insinuato che la pausa fosse stata orchestrata per favorire l’italiano, sottolineando come Sinner sia notoriamente più efficace in condizioni indoor rispetto al caldo torrido. La realtà, tuttavia, è che la sospensione rientrava nelle norme vigenti per tutelare la salute dei giocatori e non ha rappresentato un trattamento preferenziale. Nonostante la fortuna abbia giocato un ruolo nel risultato, Sinner ha comunque dovuto conquistare il successo nei tre set.
La heat policy agli Australian Open: normativa e applicazione
L’Australian Open, disputato a Melbourne Park, è noto per le condizioni climatiche spesso proibitive che accompagnano il torneo, svoltosi quest’anno per la 114ª edizione. Per garantire la sicurezza degli atleti, è in vigore una heat policy che prevede la sospensione o la modifica delle condizioni di gioco quando la temperatura supera soglie critiche. La Rod Laver Arena, con capienza di 20.000 spettatori, è dotata di tetto mobile che può essere chiuso per proteggere giocatori e pubblico da caldo e pioggia.
L’episodio che ha coinvolto Sinner ha fatto emergere il delicato equilibrio tra regolamento e percezione pubblica, ma non ha infranto alcuna norma. La pausa è stata quindi una misura obbligata e non una concessione speciale, come invece sostenuto da alcuni commentatori.
Il campione italiano, pur consapevole delle polemiche, ha dimostrato di saper gestire la pressione extra-campo e si prepara ora con concentrazione agli ottavi di finale, mantenendo saldo il suo obiettivo di conquistare un altro titolo prestigioso in questa stagione.






