Milano, 21 febbraio 2026 – Il bronzo nella staffetta maschile di short track ha un sapore particolare per Thomas Nadalini, che ha condiviso le sue emozioni a caldo dopo la gara che ha segnato un momento storico per la nazionale italiana. Tra stanchezza e gioia, il pattinatore ha raccontato come la vittoria sia stata il frutto di un intenso percorso umano e sportivo.
L’emozione di una giornata senza tempo

“La sveglia stamani non c’è stata perché non è servita, ero già sveglio. Ormai non c’è più una giornata: ieri e oggi si sono fusi in un’unica giornata di 72 ore”, ha dichiarato Thomas Nadalini con un sorriso velato di fatica, nascosto dietro occhiali da sole che celavano le occhiaie. Con un tocco di ironia ha aggiunto: “Sono puramente sponsor, dobbiamo rendere fede al nostro caro Giorgio Armani”.
Il pattinatore ha sottolineato il valore profondo di questa esperienza: “Tutto quello che ho vissuto con i miei amici, i miei fratelli, con la mia squadra sono ricordi che mi porterò dietro per sempre“. Un inizio di ciclo olimpico con risultati così importanti rappresenta, per Nadalini, un punto di partenza ideale: “Cominciare un ciclo olimpico con una squadra del genere e con risultati così non potrei chiedere di più”.
Tra lavoro, sacrifici e prospettive future
Il compagno di squadra Cassinelli ha ripercorso i momenti più intensi della finale, descrivendo l’atmosfera carica di tensione: “È stata molto nervosa dall’inizio, le squadre erano fortissime. Pietro ha rischiato di volare, io l’avevo visto per terra, ma è un gatto, si è tenuto in piedi“. Nonostante le difficoltà, come il ghiaccio non ottimale, la prestazione è stata esemplare: “Abbiamo dimostrato quanto siamo forti anche nelle disavventure”.
Riguardo alla medaglia conquistata, Cassinelli ha affermato: “Siamo arrivati terzi, ma è una medaglia che vale tantissimo, un risultato incredibile“. Guardando al futuro, ha aggiunto: “Abbiamo riguardato la staffetta per capire dove migliorare, perché le Olimpiadi sono dietro l’angolo. Bisogna ripartire da subito: le Olimpiadi partono da oggi”.
Anche Spechenhauser ha espresso la consapevolezza del valore dell’impresa e della strada ancora da percorrere: “Non sono solo quattro anni di lavoro, ma molto di più. La squadra ha dimostrato di essere forte e abbiamo ancora ampi margini di miglioramento. Speriamo di arrivare tra quattro anni ancora più forti”.
Queste parole testimoniano la determinazione e la coesione di un gruppo che, attraverso impegno e sacrificio, ha raggiunto un risultato di rilievo nel panorama dello short track italiano, guardando con fiducia al futuro olimpico.






