Al termine di una sfida intensa e combattuta, a prendersi la scena non è stato soltanto il risultato del campo, ma anche un momento di grande sportività. Il capitano dell’Italia, Michele Lamaro, ha infatti concluso la conferenza stampa post-gara con un intervento inatteso, scegliendo di rendere omaggio all’arbitro scozzese Hollie Davidson, protagonista di una giornata storica per il rugby internazionale.
Un momento storico nel Sei Nazioni maschile
La direttrice di gara è entrata nella storia diventando la prima donna ad arbitrare una partita del torneo maschile del Six Nations Championship. Un traguardo significativo per uno degli eventi più prestigiosi del rugby europeo, che segna un ulteriore passo avanti verso una maggiore inclusione nel panorama sportivo internazionale.
L’incontro disputato a Dublino ha visto l’Italia uscire sconfitta per 20-13 contro l’Irlanda, ma al termine del match l’attenzione si è spostata su un riconoscimento umano e professionale che ha superato il semplice risultato sportivo.
Le parole di Lamaro
Senza che la domanda fosse sollecitata dai giornalisti, Lamaro ha voluto sottolineare pubblicamente il lavoro svolto dall’arbitro durante la partita. Il capitano azzurro ha evidenziato come la prestazione sia stata di alto livello, congratulandosi per un risultato che considera importante non solo a livello personale, ma per tutto il movimento rugbistico.
Durante il suo intervento ha spiegato di aver apprezzato la collaborazione avuta in campo, rimarcando come il dialogo tra capitano e arbitro sia stato costante e costruttivo per tutta la gara. Ha inoltre ribadito di aver sostenuto ogni decisione presa, con l’obiettivo di garantire il corretto svolgimento della partita.
Un riconoscimento al contributo nel rugby mondiale
Nel suo messaggio, il capitano italiano ha voluto anche sottolineare il contributo più ampio dato da Davidson allo sviluppo del rugby internazionale. Secondo Lamaro, il lavoro svolto dall’arbitro negli ultimi anni rappresenta un elemento importante per la crescita del gioco e per l’evoluzione della disciplina.
Il ringraziamento finale è stato rivolto direttamente all’impegno mostrato sul terreno di gioco, con parole che hanno evidenziato rispetto professionale e spirito sportivo, valori centrali nella cultura del rugby.






