La biathleta azzurra Rebecca Passler è finita al centro di un caso che ha scosso la spedizione italiana alla vigilia delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Il 26 gennaio l’altoatesina era risultata positiva a un controllo antidoping: nel campione era stato rinvenuto letrozolo, sostanza vietata. L’esito del test aveva portato alla sua immediata esclusione dalle gare, una decisione che l’ha privata della possibilità di partecipare alle prime prove del programma olimpico. Passler ha presentato ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS), e i giudici hanno riconosciuto il fumus boni iuris, ravvisando l’apparente fondatezza dell’ipotesi di un’assunzione involontaria o di una contaminazione inconsapevole della sostanza.
Il danno sportivo e l’Olimpiade mancata
Nonostante il rientro in gruppo nella seconda parte della rassegna a cinque cerchi, il danno sportivo per l’azzurra è stato evidente. Passler non ha potuto prendere parte alle gare sprint e inseguimento, disputate nella prima fase dei Giochi.
Successivamente non è stata selezionata per la staffetta femminile e, di fatto, non ha avuto l’opportunità di gareggiare ad Anterselva. Un’Olimpiade in casa vissuta ai margini, un’occasione che – come sottolineano in molti – nessuno potrà restituire alla 24enne altoatesina.
Lo sfogo sui social di Rebecca Passler: “Ero devastata”
A distanza di alcune settimane, Passler ha scelto di rompere il silenzio con un lungo messaggio pubblicato sul proprio profilo Instagram. “È stata la cosa peggiore che potesse capitare a un atleta. Ero devastata”, ha scritto, raccontando il senso di smarrimento provato dopo anni di lavoro e sacrifici.
L’azzurra ha parlato anche del piano umano, oltre che sportivo: “Non sono stata trattata con il rispetto che ogni essere umano merita. Oltre ad essere un atleta, sono comunque una persona. Ho dei sentimenti”.
Nel suo messaggio, però, non è mancato uno sguardo al futuro. Dopo aver ringraziato chi le è stato vicino, Passler ha ribadito la volontà di ripartire: nuovi obiettivi, la determinazione a lottare e a diventare più forte. “Il viaggio continua”, ha concluso, lasciando intendere che la sua carriera è tutt’altro che finita.
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