Milano, 17 febbraio 2026 – Una giornata storica per l’Italia alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, con la conquista dell’oro nell’inseguimento a squadre del pattinaggio di velocità. Al Milano Speed Skating Stadium, il trio azzurro formato da Davide Ghiotto, Andrea Giovannini e Michele Malfatti ha dominato la finale, lasciandosi alle spalle gli Stati Uniti con un distacco netto di 4”51. Questa vittoria segna la 24esima medaglia per l’Italia in questa edizione dei Giochi, portando il bottino complessivo a 9 ori e consolidando il pattinaggio di velocità come uno degli sport di punta della spedizione italiana.
Il trionfo azzurro nell’inseguimento a squadre
Gli azzurri hanno dimostrato una sincronia perfetta e un passo impeccabile, come testimoniato dal tempo di 3’39”20, nettamente inferiore a quello degli americani (3’43”71). La finale non ha avuto storia, con la Cina che si è aggiudicata il bronzo battendo l’Olanda. L’Italia aveva già superato i Paesi Bassi nella semifinale, confermandosi come la squadra da battere grazie a una gara entusiasmante e strategica.
I protagonisti della vittoria olimpica
Davide Ghiotto, 32 anni, originario di Altavilla Vicentina, è una figura di riferimento nel pattinaggio di velocità italiano. Laureato in filosofia con una tesi su “etica e suicidio”, è noto come il “filosofo del ghiaccio”. Con un palmarès che include quattro ori mondiali sui 10.000 metri e un bronzo olimpico a Pechino 2022, Ghiotto ha stabilito il record del mondo sui 10.000 metri a Calgary nel gennaio 2025 con il tempo di 12:25.69. Atleta delle Fiamme Gialle e padre di due figli, questa è la sua terza Olimpiade.
Michele Malfatti, classe 1994, trentino di Sant’Orsola Terme, ha iniziato a pattinare a cinque anni. Dopo un’esperienza nello short track, si è specializzato nel pattinaggio di velocità su pista lunga, diventando un elemento essenziale per la squadra italiana. Con un bronzo nei 10.000 metri in Coppa del Mondo e numerosi podi nell’inseguimento a squadre, Malfatti si allena sotto la guida di Maurizio Marchetto e Matteo Anesi e si distingue anche per la sua passione per gli sport di fatica nella natura, come mountain bike e arrampicata.
Andrea Giovannini, nato nel 1993 a Trento, ha mosso i primi passi sul ghiaccio del lago di Baselga di Piné. Dopo aver dominato ai Mondiali Junior nel 2013, è diventato un protagonista nel circuito senior, specializzandosi nella mass start e nell’inseguimento a squadre. Con due Coppe del Mondo consecutive vinte (2023-24 e 2024-25) e un oro mondiale a Calgary 2024, Giovannini è tra i veterani del gruppo, con tre partecipazioni olimpiche alle spalle.
Una medaglia dal valore storico e sportivo
Questo successo rappresenta il ritorno dell’Italia al vertice del pattinaggio di velocità a vent’anni dal trionfo di Torino 2006, quando Fabris, Anesi e Sanfratello portarono a casa l’oro. Nonostante la mancanza di ovali al coperto nel paese, la squadra guidata dal tecnico Maurizio Marchetto ha saputo imporsi sui migliori al mondo, confermando la crescita e la solidità di un movimento in grande ascesa. Il pubblico italiano accorso al Milano Speed Skating Stadium ha festeggiato con entusiasmo, celebrando un’impresa che resterà nella storia dello sport nazionale.






