Milano, 18 febbraio 2026 – Un urlo liberatorio ha segnato il momento conclusivo della performance di Matteo Rizzo durante il Team Event di pattinaggio di figura alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, esprimendo tutta l’intensità emotiva di un atleta che ha contribuito al bronzo azzurro nella competizione a squadre. Il gesto, insolito nel mondo del pattinaggio artistico, ha catturato l’attenzione e lo spirito di un evento reso ancora più speciale dalla partecipazione di tutta la squadra italiana.
L’emozione di Matteo Rizzo: un’esplosione di energia sul ghiaccio

Matteo Rizzo ha raccontato così il suo momento di esultanza: “Mi sono lasciato andare molto alle emozioni, perché alla fine del programma sono un po’ crollato ed è stato bello raccogliere tutta l’energia del pubblico e soprattutto poi rivolgermi al box dei ragazzi. Lì mi ricordo che ho tirato ancora un urlo di liberazione, sono andato verso di loro saltando anche sulle balaustre, cosa che noi di solito non facciamo”. Una scena fuori dall’ordinario, che sottolinea l’importanza del risultato conseguito e il legame tra i membri della squadra.
Rizzo ha inoltre spiegato come il suo modo di esultare risenta dell’influenza di altri sport, nei quali la manifestazione delle emozioni è più spontanea e plateale: “Non è la prima volta che a fronte di una prestazione buona esulto così, però mi sono sempre detto che in altri sport ci si lascia andare di più che nel pattinaggio: sono grande fan di altri sport e ho voluto portare questa mia indole anche nel nostro”.
Sara Conti e Charlène Guignard: testimonianze di un successo condiviso
Anche Sara Conti, componente del team e affermata pattinatrice di coppia, ha voluto sottolineare la forza emotiva del traguardo raggiunto: “È stata un’emozione bellissima, anche solo adesso riguardare ho visto che avevamo tutti gli occhi lucidi, è stato veramente emozionante. L’abbiamo vissuta a pieno, ce la siamo sudata fino all’ultimo momento, quindi è stata ancora più grande questa medaglia”.
Sara Conti, originaria di Alzano Lombardo e attiva nel pattinaggio di coppia con Niccolò Macii dal 2019, ha alle spalle un palmarès di rilievo, che include un oro europeo a Espoo 2023 e due bronzi mondiali, oltre al recente contributo alla medaglia olimpica di squadra ottenuta a Milano-Cortina 2026.
Charlène Guignard, altra protagonista della spedizione azzurra, ha ricordato i momenti decisivi della gara: “Abbiamo vissuto degli alti e bassi durante la gara, con i punteggi delle altre nazioni. Mi ricordo che quando è uscito il punteggio di Lara, molto buono per il Team Italy, sapevamo di essere in vantaggio su altre nazioni: nella mia testa è passata proprio la frase ‘ok, ce la possiamo fare’. È difficile da credere ancora adesso, perché le Olimpiadi in casa portano tanta pressione”.
Ha aggiunto Guignard, sottolineando lo spirito di squadra: “Per fare una buona performance bisognava non pensarci troppo, cercando di viverla come una gara normale, anche se sapevamo che non lo era. C’era una medaglia alla nostra portata e abbiamo fatto tutti un lavoro di squadra veramente bellissimo”.
Il bronzo conquistato nel Team Event rappresenta un significativo risultato per l’Italia nel pattinaggio di figura, frutto di un impegno collettivo e di performance di alto livello da parte degli atleti azzurri, con un Matteo Rizzo emozionato ma determinato a portare avanti la propria passione con energia e autenticità.






