Milano, 14 febbraio 2026 – A oltre metà percorso dei XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il Comitato organizzatore comunica un importante traguardo nelle vendite dei biglietti per le competizioni in programma. Con i 92.500 tagliandi venduti venerdì, il totale raggiunge la cifra di 1,27 milioni di biglietti staccati, un dato che testimonia il successo della manifestazione e smentisce le polemiche sollevate in precedenza sul tema dei prezzi.
Olimpiadi Milano Cortina: vendite e partecipazione
Andrea Varnier, amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026, ha tracciato un bilancio positivo a metà evento: «Dobbiamo restare concentrati per affrontare, giorno per giorno, quello che ci aspetta – ha dichiarato – ma siamo soddisfatti». I dati confermano infatti un’elevata percentuale di biglietti venduti nelle diverse località: si va dal 94,5% di Bormio all’88,7% di Anterselva, passando per il 90% di Milano. Particolarmente significativo è il sold out per lo sci alpinismo, disciplina olimpica al debutto, mentre per le gare di pattinaggio di velocità restano disponibili solo il 6% dei biglietti totali. In montagna spiccano le vendite per il salto con gli sci (90%) e lo slittino (87%).
L’atmosfera olimpica è percepita in tutte le sedi di gara, come evidenziato da Varnier: «La sfida vera era far sì che in tutte le venue si sentisse lo spirito dei Giochi e ritengo che sia così». Nei sei fan village allestiti nei territori di gara, sono già oltre 150 mila le persone registrate, a dimostrazione dell’interesse e del coinvolgimento del pubblico.
Impatto digitale, televisivo e logistico all’altezza delle aspettative
La dimensione digitale dei Giochi è particolarmente positiva: sui social media sono state generate 46 milioni di reazioni, con 3 milioni di interazioni e un aumento del 292% dei follower. Il sito web e le applicazioni ufficiali hanno raggiunto 89 milioni di utenti. Anche in televisione si registra un incremento consistente dell’audience rispetto a Pechino 2022, con Warner Bros. Discovery che ha rilevato una crescita significativa e la Rai che registra uno share del 15,9%, salendo al 20,3% tra gli under 35.
Andrea Francisi, Chief Operating Games Officer di Milano Cortina, ha inoltre sottolineato la soddisfazione degli atleti, con tutti i 3.300 posti letto dei villaggi olimpici occupati e una media di 11.000 pasti serviti ogni giorno. Sul fronte dei trasporti, che inizialmente avevano suscitato preoccupazioni per la natura diffusa delle sedi, sono stati trasportati finora 70 mila spettatori in montagna con un tempo medio di attesa di 10 minuti e meno dell’1% di ritardi superiori ai 15 minuti in 65 mila viaggi effettuati.
Andrea Varnier definisce questa esperienza come quella di «pionieri» di un modello di Olimpiadi diffuse, già guardando al futuro con i Giochi delle Alpi francesi del 2030 e interlocuzioni aperte con la Svizzera. Un contributo che sarà prezioso per il Movimento olimpico internazionale.






