Verona, 22 febbraio 2026 – Un corteo pacifico di circa trecento manifestanti ha attraversato oggi il centro storico di Verona, città che ospita la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. La protesta, organizzata da diverse realtà associative e politiche locali e nazionali, ha espresso il proprio dissenso nei confronti dell’evento olimpico, giudicato una “vetrina del potere” e simbolo di insostenibilità economica e sociale.
La manifestazione pacifica nel cuore di Verona

Il corteo, colorato e animato da musica e balli, è partito nel primo pomeriggio da Porta Palio, toccando punti significativi della città, tra cui via Valverde e piazza Arsenale, passando lungo il fiume Adige. Un momento simbolico si è svolto in piazza Pradaval, dove, di fronte a un imponente schieramento di forze dell’ordine in assetto antisommossa – schierate a tutela della zona rossa che protegge l’Arena, teatro della cerimonia di chiusura – un manifestante mascherato da Donald Trump ha inscenato una performance mentre veniva trascinato su uno slittino. L’evento si è svolto senza incidenti, confermando l’intento pacifico degli organizzatori.
La protesta è stata promossa dalla rete “Olimpiadi No Grazie”, che ha criticato apertamente l’impatto economico e ambientale dell’evento. Fiorenzo Fasoli, co-segretario di Rifondazione Comunista Verona, ha sottolineato come le Olimpiadi rappresentino un “bilancio politico, economico e ambientale decisamente negativo”, mentre Miriam Pericolosi ha denunciato la “militarizzazione” della città con presenze massicce di forze dell’ordine. Tra le accuse rivolte alla manifestazione vi sono anche quelle relative al costo complessivo stimato di circa sette miliardi di euro, smentendo la promessa di un evento a costo zero.
Massiccio dispiegamento di forze dell’ordine e cerimonia di chiusura
Nel contesto della chiusura dei Giochi, Verona è stata blindata con un maxi piano di sicurezza che coinvolge oltre mille operatori tra polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco, protezione civile e sanitari del 118. Sono state attivate circa cinquecento telecamere di videosorveglianza collegate alla sala operativa interforze “Soi”, inaugurata due anni fa in occasione del G7. Il sistema prevede anche sofisticati dispositivi anti-drone e anti-hacker, sviluppati in collaborazione con l’Aeronautica militare, per garantire la massima efficacia in caso di emergenze.
Domani sera all’Arena di Verona si terrà la cerimonia ufficiale di chiusura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, evento che vedrà la partecipazione di oltre sessanta delegazioni internazionali. Saranno presenti la premier Giorgia Meloni, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani. Tra gli assenti, invece, figurano il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La serata sarà arricchita da performance di artisti come Achille Lauro, Gabry Ponte, Roberto Bolle e l’attrice Benedetta Porcaroli, madrina della cerimonia, con l’esecuzione degli inni nazionale e olimpico affidata all’orchestra e al coro della Fondazione Arena, sotto la direzione della soprano veronese Cecilia Gasdia.
La sala interforze rimarrà attiva fino alla mezzanotte di lunedì e sarà nuovamente operativa in vista della cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, prevista per il 6 marzo sempre all’Arena di Verona.






