Verona, 22 febbraio 2026 – Mentre la città di Verona si prepara a illuminarsi questa sera per celebrare la cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, nel pomeriggio centinaia di manifestanti hanno espresso il loro dissenso nei confronti dell’evento sportivo internazionale che ha coinvolto le due città del nord Italia nelle ultime due settimane.
Proteste contro lo spreco e la mancanza di valori olimpici

I partecipanti al corteo hanno sottolineato come non siano contrari allo sport in sé, ma criticano la natura dei Giochi odierni, ritenuti una manifestazione di spreco e di potere più che un’occasione di pace e unione. “Anticamente le Olimpiadi interrompevano i conflitti, oggi nemmeno quello”, ha dichiarato un’anziana manifestante, richiamando la storica tregua olimpica che nell’Antica Grecia sospendeva le guerre durante lo svolgimento delle gare.
Tra gli slogan e i cartelli esposti, alcuni attaccano il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che, contrariamente a quanto suggerito da alcune indiscrezioni, non dovrebbe partecipare alla cerimonia serale di chiusura. “Le Olimpiadi dovrebbero unire le nazioni, ma in questo caso sono esclusive, costose e mal sfruttate”, ha commentato un giovane presente alla protesta, evidenziando anche problemi legati alla sostenibilità ambientale e ai benefici pubblici.
Altri manifestanti hanno denunciato l’impatto economico dell’evento: “È una manifestazione che è costata molto più di quanto avrebbe dovuto e non ha portato benefici significativi in termini di infrastrutture pubbliche. È stata più un’operazione dannosa che utile”, hanno affermato.
Sicurezza e misure straordinarie in città
Il corteo, che si è mosso attraversando il centro storico di Verona, si è svolto in un contesto di massima sicurezza: la zona attorno all’Arena è stata infatti blindata con transenne e delimitata da una “zona rossa” per garantire la sicurezza durante le celebrazioni di chiusura dei Giochi.
I Giochi olimpici, evento quadriennale organizzato dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO), hanno origini antichissime e un significato storico di pace e fratellanza tra i popoli. Tuttavia, come ricordano le cronache contemporanee e le critiche odierne, la loro valenza ideale appare spesso messa in discussione da interessi politici, economici e strategici che ne condizionano l’effettiva unione tra le nazioni.
La manifestazione di Verona testimonia un malessere diffuso riguardo a come i Giochi vengano oggi concepiti e gestiti, in netto contrasto con i valori originari sottolineati nella Carta Olimpica, che sancisce l’universalità e il rispetto reciproco come principi fondamentali dell’evento.






