“Sono sempre più convinto che siamo riusciti a creare un entusiasmo diffuso. Questo entusiasmo è nato certamente da un’ottima organizzazione dei Giochi, ma anche dalle medaglie conquistate dalle nostre atlete e dai nostri atleti. Non conosco nel dettaglio gli indici di ascolto delle trasmissioni televisive, ma credo che, a parte un solo giorno senza medaglie, per tutto il resto del periodo migliaia di italiani siano rimasti incollati davanti al televisore. E questo significa generare entusiasmo, voglia di fare sport, attenzione anche da parte delle industrie, che sostengono il lavoro delle società sportive e del comitato olimpico”: lo ha detto il presidente del Coni Luciano Buonfiglio a margine della conferenza stampa di chiusura di queste Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, a Casa Italia alla Triennale di Milano. “È stato un continuo crescere di entusiasmo, insieme alla dimostrazione della nostra capacità organizzativa e della nostra capacità di fare sistema nello sport. Ecco perché ho esordito in conferenza parlando di “30 e lode”: ha funzionato tutto, dai trasporti al servizio di sicurezza, dai volontari alle istituzioni cittadine.
L’immagine che abbiamo dato del nostro mondo sportivo è un modello che può essere preso a esempio anche in altri ambiti sociali e industriali. Abbiamo dimostrato che, lavorando insieme, ciascuno con le proprie competenze messe al servizio di un obiettivo comune, si possono ottenere risultati importanti: ognuno deve saper svolgere bene il proprio ruolo, con responsabilità e senso di appartenenza”, ha aggiunto. Infine, la parola d’ordine per i due anni che ci separano da Los Angeles è una sola: “lavorare”.






