Petrolio che cola dai cerchi olimpici e la scritta “Sponsored by Eni”: è l’installazione comparsa la mattina del 5 febbraio in piazza del Duomo, alla vigilia dell’apertura dei Giochi Olimpici Invernali, per denunciare la presenza delle aziende fossili tra gli sponsor di Milano Cortina 2026. Accanto all’opera di protesta, due attivisti di Greenpeace in giubbe verdi hanno esposto cartelli con scritto “Kick polluters out of the Games” – fuori dai Giochi le aziende inquinanti.
Si tratta di un’azione simbolica, accompagnata da un comunicato che punta il dito contro Eni, tra i principali partner dell’evento olimpico: “Le sole emissioni di un anno di Eni, una delle aziende italiane più inquinanti al mondo, potrebbero fondere una quantità di ghiacciai tale da riempire 2,5 milioni di piscine olimpioniche. Ecco perché, tonnellata dopo tonnellata di gas e petrolio bruciati, potremmo veder scomparire i luoghi che ospitano le Olimpiadi Invernali oggi, e non assistere più alle Olimpiadi Invernali nel futuro. Non possiamo far finta di nulla. Per questo chiediamo al Comitato Olimpico Internazionale di interrompere tutte le sponsorizzazioni e partnership con aziende di petrolio e gas, inclusa Eni, e non accettarne più per tutti i Giochi Olimpici e Paralimpici presenti e futuri”.
L’intervento è rimasto visibile solo per pochi minuti ed è stato rimosso.
Fonte: Nicoletta Totaro - Olimpiadi 2026, azione di Greenpeace in piazza Duomo: "Fuori dai Giochi le aziende inquinanti"






