Roma, 24 marzo 2026 – Si avvicina il momento decisivo per le qualificazioni ai Mondiali di calcio 2026: tra il 26 e il 31 marzo, ventidue squadre si sfideranno per conquistare gli ultimi sei posti disponibili per la fase finale della competizione. Non solo Italia-Irlanda del Nord, ma anche un complesso intreccio di sfide che coinvolge le principali nazionali europee e alcune formazioni extraeuropee.
Il quadro delle qualificazioni europee: quattro percorsi per sedici squadre
Le qualificazioni europee si articolano in quattro percorsi, ognuno composto da due semifinali e una finale, con le squadre a più alto ranking che avranno il vantaggio di giocare in casa le semifinali. Tra gli incontri più attesi spicca la partita inaugurale del percorso A, Galles-Bosnia ed Erzegovina, in programma a Cardiff. Il Galles, reduce dalla storica partecipazione ai Mondiali 2022 in Qatar, punta a proseguire il suo cammino, mentre la Bosnia è chiamata a riscattarsi dopo un acceso scontro mediatico con il tecnico del Brøndby, Steve Cooper, accusato dal CT bosniaco di aver penalizzato il centrocampista Benjamin Tahirović per favorire il Galles. Il club danese ha però smentito tali accuse. La vincente di questo percorso affronterà in finale la squadra che uscirà dal confronto tra Italia e Irlanda del Nord, con il premio di accedere al Gruppo B del Mondiale, che include Canada, Qatar e Svizzera.
Negli altri percorsi europei per qualificarsi ai Mondiali 2026 si segnalano sfide di rilievo come Ucraina-Svezia e Polonia-Albania (percorso B), Turchia-Romania e Slovacchia-Kosovo (percorso C), e Danimarca-Macedonia del Nord contro Repubblica Ceca-Repubblica d’Irlanda (percorso D). Le vincitrici di ciascun percorso si qualificheranno per il Mondiale, andando a completare i gironi già formati con nazionali come Francia, Norvegia, Senegal, Giappone, Olanda, Tunisia, Australia, Paraguay, Stati Uniti, Corea del Sud, Messico e Sudafrica.
Mondiali 2026: sei squadre per due posti
Oltre all’Europa, il torneo playoff FIFA vedrà in campo sei squadre di altre confederazioni, divise in due percorsi disputati nelle città messicane di Guadalajara e Monterrey. Nel percorso 1 è protagonista la Repubblica Democratica del Congo, unica africana rimasta in gara dopo aver eliminato Camerun e Nigeria, che affronterà la vincente di Nuova Caledonia-Giamaica. La squadra che uscirà da questo confronto si unirà al Gruppo K del Mondiale, insieme a Colombia, Portogallo e Uzbekistan.
Nel percorso 2, invece, la prima finalista è l’Iran, che torna a sperare dopo l’unica partecipazione ai Mondiali del 1986. Attende l’esito della sfida tra Bolivia e Suriname per completare il raggruppamento I, già comprendente Francia, Norvegia e Senegal.
Questo articolato sistema di spareggi garantirà che la competizione mondiale sia completata da sei squadre determinate e pronte a confrontarsi con le grandi potenze del calcio internazionale.






