“Vivere l’Olimpiade dall’altra parte è totalmente diverso”. Elia Viviani, quattro volte olimpionico da atleta e oggi ambassador di Milano Cortina 2026, racconta il suo nuovo ruolo durante una visita a Casa Italia. “Da atleta senti tutta la pressione dell’avvicinamento alla gara. Da spettatore e dirigente te la godi in un altro modo, conoscendo però perfettamente le sensazioni che vivono gli atleti”. Secondo Viviani, il fattore campo può essere una spinta per gli atleti più esperti, ma rappresentare un peso per i più giovani. “Dobbiamo tenerne conto. Il mio obiettivo è trasmettere tutta la mia esperienza: preparare un obiettivo, costruire un percorso e pensare già alle Olimpiadi di Los Angeles 2028”. Il ciclismo italiano, per Viviani, “è all’apice e deve restarci”, sia su pista sia su strada. “Abbiamo Jonathan Milan, il velocista più forte al mondo, Ganna che può giocarsi le grandi classiche, Ciccone vicino ai primi a un Mondiale. Il movimento sta bene, ma dobbiamo continuare a crescere”. Guardando al futuro, Viviani indica i giovani su cui puntare: “Pellizzari ha dimostrato di saper reggere la pressione, Finn sta facendo i passi giusti. I prossimi percorsi mondiali e olimpici saranno duri, adatti agli scalatori”.
Fonte: Sebastiana Risso - Milano Cortina, Viviani: "un'Olimpiade diversa, ora voglio trasmettere esperienza"






