Cortina d’Ampezzo, 20 febbraio 2026 – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha fatto visita a Casa Italia a Cortina d’Ampezzo, uno dei luoghi simbolo delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, dove ha potuto ammirare la ricca collezione di opere d’arte e il muro commemorativo che raccoglie i nomi di tutti gli atleti italiani medagliati. L’evento si è svolto in un clima di festa e orgoglio nazionale, con il ministro che ha espresso soddisfazione per i risultati sportivi raggiunti.
La visita a Casa Italia e il legame personale con Cortina

Durante la sua visita, Nordio ha sottolineato il significato emotivo e simbolico di trovarsi in un luogo che celebra l’eccellenza sportiva italiana. Il ministro, originario di Treviso, ha raccontato un ricordo personale legato a Cortina: “Sono stato operato qui 45 anni fa per una frattura alla tibia causata da una caduta sugli sci”. Ammirando il muro delle medaglie, ha definito quella giornata come “particolarmente felice per vedere questo étalage di medaglie, una cosa incredibile”.
Casa Italia, infatti, oltre a essere un punto di riferimento per gli atleti e il pubblico durante le Olimpiadi, rappresenta anche un luogo di aggregazione e valorizzazione del patrimonio sportivo e culturale italiano.
Il referendum sulla Giustizia: un appello alla calma e alla razionalità
Nel corso della visita, Nordio ha colto l’occasione per affrontare il tema del prossimo referendum sulla Giustizia, evidenziando l’importanza di mantenere un dibattito pacato e privo di strumentalizzazioni politiche. “Siamo tutti non solo propensi, ma desiderosi di abbassare i toni di queste polemiche che non giovano a nessuno”, ha affermato il Guardasigilli. Ha poi precisato che il referendum riguarda la riforma della Giustizia, la quale “non è né sovversiva, né eversiva, né anticostituzionale, né revanscista, né piduista”.
Nordio ha espresso la speranza che il referendum non venga politicizzato né trasformato in un voto di fiducia o sfiducia verso il governo Meloni. “Un’eventuale sconfitta non avrebbe effetti sul governo, così come la vittoria, che riteniamo certa, non sarà uno strumento punitivo verso la magistratura”, ha sottolineato.
Infine, ha annunciato che “il giorno successivo alla vittoria apriremo un tavolo di confronto per le norme attuative, fondamentali quanto la riforma costituzionale, per dialogare con magistratura, mondo accademico e avvocatura”.
Carlo Nordio, classe 1947, è ministro della Giustizia dal 22 ottobre 2022 nel governo guidato da Giorgia Meloni. Ex magistrato e procuratore aggiunto, ha una lunga carriera nel settore giudiziario e ha coordinato importanti inchieste, tra cui quella sul Mose di Venezia. Nordio è anche autore di numerosi saggi e romanzi in ambito giuridico e storico. La sua nomina a ministro è stata fortemente voluta dal centrodestra, in particolare dalla leader Meloni, a testimonianza del suo ruolo chiave nella riforma della Giustizia in Italia.






