Milano, 12 febbraio 2026 – Nel cuore dell’evento sportivo più atteso dell’anno, i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha tracciato un bilancio entusiasta e riflessivo sui risultati della squadra azzurra e sul ruolo del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Intervenuto alla Triennale di Milano, Buonfiglio ha sottolineato l’importanza di un lavoro di squadra e ha risposto alle attese medagliere con pragmatismo e orgoglio.
Il valore della squadra e la pressione di gareggiare in casa

“È iniziato tutto ieri sera e stiamo dimostrando il valore di una squadra“, ha esordito Buonfiglio, evidenziando come la preparazione degli atleti, dei presidenti federali, degli staff tecnici, logistici e sanitari abbia consentito di affrontare con successo le competizioni. La pressione di gareggiare davanti al proprio pubblico, ha aggiunto, è stata una sfida significativa: “Quando giochi davanti al tuo pubblico hai una marea di pressioni, ma tutto ha funzionato molto bene“.
Il presidente del CONI ha inoltre ringraziato il calore umano dimostrato dagli italiani e il lavoro dei media, che hanno amplificato il senso di orgoglio nazionale: “Quando arriva la vittoria tutti hanno piacere di portare lo scudetto dell’Italia“. Il riferimento al comparto sportivo è accompagnato da un elogio per le prestazioni storiche ottenute: “È la prima Olimpiade nella storia degli sport invernali in cui abbiamo già conquistato sei ori, siamo a 15 medaglie“.
Mattarella, un presidente presente e competente
Un passaggio decisivo dell’intervento di Buonfiglio è stato dedicato a Sergio Mattarella, figura che il presidente del CONI ha voluto definire lontana da ogni superstizione o ruolo simbolico di portafortuna: “La cosa più bella è il suo affetto, la sua competenza e la sua presenza. Non porta fortuna: è un presidente presente, competente e affettuoso“. Mattarella, in carica dal 2015 e rieletto nel 2022, incarna così un presidio istituzionale attento e partecipe in un momento cruciale per lo sport italiano.
Buonfiglio ha inoltre voluto evidenziare il valore delle singole prestazioni, citando il bronzo di Sofia, definito un “miracolo” nonostante le difficili condizioni meteorologiche, e la scelta di Federica Brignone come portabandiera, simbolo di resilienza e capacità di reagire alle avversità.
L’invito finale è rivolto alla necessità di mantenere concentrazione e rispetto per tutti gli atleti, non solo per chi sale sul podio: “Anche quarti, quinti e sesti meritano rispetto: quando superi il tuo limite sei un fenomeno“, ha concluso Buonfiglio.
Luciano Buonfiglio, classe 1950, ex canoista e dirigente sportivo di lungo corso, è presidente del CONI dal giugno 2025 e ha alle spalle una carriera che spazia dall’attività agonistica alla gestione di importanti ruoli dirigenziali nazionali e internazionali nel mondo dello sport.
Con Milano Cortina 2026 ormai in pieno svolgimento, le parole di Buonfiglio delineano un quadro di eccellenza sportiva e istituzionale, dove il valore della squadra e la presenza autorevole del capo dello Stato si fondono per rappresentare al meglio l’Italia nel mondo.
Fonte: Sebastiana Risso - Milano Cortina, Buonfiglio: "Mattarella è il nostro presidente non un portafortuna"






