Cortina d’Ampezzo, 14 febbraio 2026 – Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina attraversano una fase di crescente tensione, con episodi di controversie che coinvolgono due discipline storicamente caratterizzate da fair play e rispetto reciproco. A pochi giorni dal giro di boa della manifestazione, il clima si è fatto particolarmente rovente, a partire dal campo di gara di curling fino ad arrivare al pattinaggio di figura.
La rissa verbale nel torneo di curling: Canada e Svezia protagonisti di una polemica senza precedenti
Nel palazzo ampezzano dedicato al curling, sport noto per l’autoregolamentazione e l’assenza quasi totale di interventi arbitrali, si è verificato un fatto insolito che ha colpito la comunità sportiva internazionale. Durante la partita maschile tra Canada e Svezia, terminata con la vittoria dei nordamericani per 8-6, sono esplose accuse reciproche di scorrettezza. Gli svedesi hanno sostenuto che i canadesi avessero toccato la pietra dopo il rilascio, un comportamento irregolare secondo le regole del gioco, e hanno chiesto un controllo più stretto da parte degli arbitri. Il Canada ha risposto richiedendo simili attenzioni sui lanci degli avversari, innescando un clima di forte tensione sul ghiaccio.
L’episodio più acceso si è avuto nel penultimo end, quando i terzi giocatori delle due squadre, Oskar Eriksson (Svezia) e Marc Kennedy (Canada), si sono scambiati insulti pesanti. Kennedy ha rivolto un duro “fottiti” al rivale, giustificandosi poi con la lunga esperienza nel curling e con la presenza di dispositivi di linea di demarcazione a tutela del rispetto delle regole. La World Curling Federation è intervenuta con una decisione importante: niente utilizzo del Var, ma l’incremento del numero di arbitri sul campo, portandoli a due in più per monitorare con attenzione ogni lancio delle stone. Inoltre, è stato emesso un avvertimento verbale a un giocatore canadese per gli insulti rivolti durante la partita.
Il capitano svedese Niklas Edin ha definito l’episodio “triste e surreale”, sottolineando che nel mondo del curling i rapporti tra i giocatori si basano su amicizie di lunga data, ma l’agonismo può purtroppo generare tensioni anche tra vecchi amici.
Controversie nei punteggi del pattinaggio di figura: lamentele dalla coppia americana
Non meno acceso è stato il dibattito nel settore del pattinaggio di figura, dove la coppia statunitense favorita Madison Chock ed Evan Bates ha espresso forti critiche nei confronti della giuria dopo la sconfitta contro i francesi Laurence Fournier Beaudry e Guillaume Cizeron. La polemica nasce dal punteggio attribuito dal giudice francese, nettamente a favore dei connazionali, nonostante la prova francese sia stata segnata da numerosi errori tecnici.
Cinque dei nove giudici hanno preferito gli statunitensi, mentre solo tre hanno dato un lieve vantaggio ai francesi. La coppia americana ha quindi chiesto un controllo più rigoroso e una valutazione più trasparente del lavoro della giuria. La International Skating Union (ISU) ha però difeso la correttezza del giudizio espresso.
Al centro della controversia c’è anche la storia personale e sportiva della coppia francese vincitrice. Laurence Fournier Beaudry ha iniziato a gareggiare con Guillaume Cizeron dopo la squalifica per presunti maltrattamenti sessuali del suo precedente partner e fidanzato Nikolaj Sorensen, la cui pena è stata successivamente revocata, ma il caso è ancora aperto. Parallelamente, il campione olimpico Cizeron si trova coinvolto in una polemica mediatica causata dalle accuse di manipolazione e controllo mosse dall’ex partner Gabriella Papadakis, che lui ha definito una “campagna diffamatoria”. Nonostante le tensioni extra-sportive, la coppia francese ha conquistato il suo secondo oro olimpico consecutivo.






