Cortina d’Ampezzo, 14 febbraio 2026 – In vista del gigante femminile alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, le azzurre Sofia Goggia e Federica Brignone si preparano con approcci diversi ma condividono la stessa determinazione. Le due campionesse dello sci alpino hanno rilasciato dichiarazioni cariche di serenità e fiducia in vista della competizione che si terrà domani sulle piste di Cortina d’Ampezzo.
Sofia Goggia: “Il gigante è da vivere con serenità”
Sofia Goggia, originaria di Bergamo e campionessa olimpica nella discesa libera a Pyeongchang 2018, ha raccontato di aver svolto ieri qualche prova tra le porte larghe a Dobbiaco, mentre oggi ha preferito riposarsi a causa delle condizioni meteorologiche poco favorevoli. “In questa disciplina sto andando a sprazzi, spero di essere profondamente me stessa e viverla senza aspettative. Sono realista sul mio percorso in questi anni fra le porte larghe, alle Olimpiadi è una gara da vivere in serenità”, ha spiegato l’atleta delle Fiamme Gialle.
Goggia ha inoltre ricordato con orgoglio il bronzo ottenuto nella discesa libera, sottolineando l’importanza di mantenere la calma anche in situazioni difficili, come la caduta della statunitense Lindsey Vonn. “Portare a casa tre medaglie olimpiche in tre edizioni diverse è qualcosa di immenso”, ha aggiunto. Nonostante una giornata complicata in SuperG, la bergamasca si concentra sull’esperienza accumulata e si dice pronta ad affrontare il gigante con rinnovata serenità.
Oltre a Goggia, saranno al cancelletto di partenza anche Lara Della Mea, che affronta con leggerezza la gara dopo una caduta nella combinata, e Asja Zenere, che vuole sfruttare al meglio l’opportunità olimpica puntando a entrare nella seconda manche per giocarsi le proprie chance.
Federica Brignone: “Domani spero nella neve primaverile”
Federica Brignone, campionessa olimpica di SuperG a Milano Cortina 2026 e vincitrice di numerose medaglie iridate e olimpiche, ha commentato la preparazione al gigante con un occhio alle condizioni della neve. “Da Kronplatz in poi ho fatto soltanto tre giorni di gigante e nemmeno pieni, spero ci sia neve primaverile”, ha dichiarato la valdostana.
Brignone ha sottolineato l’importanza di sfruttare la propria esperienza e capacità tecnica in una gara che dura circa tre minuti. “Fisicamente mi sento bene, non ho grossi deficit e un po’ di dolore c’è sempre, tuttavia sto meglio”, ha aggiunto, facendo riferimento alle difficoltà recenti ma confermando un buono stato di forma.
A 48 ore dall’oro conquistato sulle Tofane, l’atleta dei Carabinieri ha descritto le emozioni vissute: “Sono state due giornate emotivamente bellissime ma toste, in cui la gente mi ha fatto sentire tutto il suo affetto”. Ora Brignone si concentra sul gigante con l’obiettivo di replicare la tranquillità mostrata nelle precedenti gare di SuperG e discesa.
Le dichiarazioni delle due campionesse italiane arrivano nel clima intenso delle Olimpiadi, con il gigante femminile che rappresenta una delle prove più attese dagli appassionati di sci alpino a Milano Cortina 2026.






