Milano, 5 febbraio 2026 – Il clima di attesa e di grande sicurezza ha caratterizzato la serata alla Fabbrica del Vapore, dove si è svolta la cena di gala organizzata dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) in occasione delle imminenti Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi capi di Stato e di governo, tra cui il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, e il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, accompagnato dal segretario di Stato americano Marco Rubio.
La serata di gala alla Fabbrica del Vapore: ospiti e misure di sicurezza

Il presidente Mattarella, giunto alla Fabbrica del Vapore insieme alla figlia Laura, ha preso parte alla cena offerta dal CIO per accogliere i membri del Comitato e i leader internazionali in vista della cerimonia di apertura dei Giochi olimpici, prevista per domani a San Siro. Alla serata erano presenti circa 14 presidenti, otto primi ministri e sette reali, provenienti da Paesi che partecipano alle Olimpiadi di Milano-Cortina. Tra gli ospiti figuravano, oltre a Mattarella, rappresentanti come il presidente albanese Bajram Begaj, il Principe Wangchuck del Bhutan, la Principessa Anna del Regno Unito, il Granduca Henri del Lussemburgo, il Principe Alberto II di Monaco, e il Re Willem Alexander dei Paesi Bassi.
La cena si è svolta in un’area blindata, istituita come “zona rossa” con divieti di accesso pedonale e veicolare dalle 13 alle 24, e un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine con elicotteri della Polizia a sorvolare la zona. Sono state sospese le attività commerciali nelle vicinanze e interrotto il servizio del trasporto pubblico di superficie e della linea metropolitana M5 per garantire la sicurezza.
Tra i momenti salienti, il presidente Mattarella ha rivolto un discorso agli ospiti sottolineando come “i valori dello sport devono essere praticati, non solo ammirati”, auspicando che l’ideale olimpico di collaborazione e pace ispiri le relazioni internazionali.
Assenze e tensioni diplomatiche
Nonostante la folta rappresentanza, la cena ha registrato un significativo forfait: il presidente francese Emmanuel Macron ha scelto di non partecipare all’evento. Secondo fonti attendibili, la decisione è legata al suo rifiuto di sedere accanto al vicepresidente americano J.D. Vance, una scelta che ha acceso alcune tensioni diplomatiche in vista delle Olimpiadi.
Vance, in carica come 50º vicepresidente degli Stati Uniti dal gennaio 2025 e noto per le sue posizioni conservatrici, ha mantenuto un profilo basso durante la serata. Prima della cena, aveva assistito alla partita di hockey su ghiaccio femminile tra Stati Uniti e Repubblica Ceca alla Milano Rho Ice Arena, accompagnato dalla famiglia, e ha lasciato l’evento pochi minuti prima della fine, sempre sotto stretta sorveglianza della sicurezza.
Nel frattempo, a Milano, la fiaccola olimpica ha fatto tappa in piazza Duomo, accolta da migliaia di persone, tra cui anche manifestanti pro-Palestina, con alcune proteste pacifiche e cori contro Israele in via Sforza, senza però creare disordini.
L’intensa giornata milanese si concluderà domani con la cerimonia ufficiale di inaugurazione delle Olimpiadi, a cui parteciperanno tutti i capi di Stato presenti, tranne Macron. Intanto, il presidente Mattarella rimarrà in città per altri impegni legati alle Olimpiadi e agli atleti italiani, dopo aver incontrato in mattinata la squadra nazionale presso il Villaggio Olimpico.






