Milano, 6 febbraio 2026 – Nel cuore del quartiere di San Siro, a pochi passi dallo storico stadio che ospita la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, si è svolta oggi una manifestazione di protesta organizzata da collettivi e centri sociali cittadini contrari all’evento sportivo. Mentre migliaia di spettatori si radunavano allo stadio Meazza per assistere alla cerimonia, diverse centinaia di manifestanti hanno sfilato pacificamente nel quartiere, esprimendo il proprio dissenso con cori e striscioni.
La protesta a San Siro: la fiaccola anti-olimpica e il corteo pacifico

La manifestazione, partita da piazzale Selinunte, ha visto i partecipanti marciare lungo le vie di San Siro intonando slogan di contestazione e portando uno striscione con la scritta “Know your enemy“, rivolto simbolicamente ai Giochi Olimpici. Al termine del corteo è stata esposta la cosiddetta “fiaccola anti-olimpica”, una parodia della torcia olimpica che ha percorso l’Italia nelle settimane scorse, giungendo ieri in piazza Duomo a Milano.
Nonostante l’imponente dispiegamento di forze dell’ordine volto a evitare che il corteo raggiungesse la zona rossa dello stadio Meazza, la protesta si è svolta senza tensioni né scontri. I manifestanti hanno annunciato la loro partecipazione al corteo nazionale previsto per domani, 7 febbraio, che si preannuncia molto più numeroso e per il quale le autorità hanno innalzato i livelli di allerta. Nel frattempo, la fermata della metropolitana Segesta è stata chiusa e l’area attorno allo stadio è stata resa completamente pedonale per motivi di sicurezza.
Le Olimpiadi a Milano: cerimonia, ospiti e sicurezza
La cerimonia di apertura, iniziata puntuale alle 20 nello stadio di San Siro, ha attirato l’attenzione del mondo intero, con la partecipazione di capi di Stato, reali e numerose celebrità. Tra gli ospiti di rilievo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente a Milano per 48 ore, ha scelto un ingresso simbolico e popolare, raggiungendo lo stadio a bordo di un vecchio tram guidato dal campione Valentino Rossi, un gesto che ha sottolineato il legame tra il Paese e l’evento olimpico.
La fiaccola olimpica, partita da viale Pirelli, ha attraversato la città con tappe importanti come la Darsena, dove è stata conservata nella sua teca in attesa dell’ingresso a San Siro per la cerimonia inaugurale. Alle 22 è previsto l’accendimento del braciere olimpico all’Arco della Pace, momento culminante della serata.
Per garantire la sicurezza dell’evento, Milano è stata sorvegliata da un sistema di oltre 3.000 telecamere e da un dispositivo interforze composto da numerosi agenti e personale civile e militare. La Sala Operativa Interforze (SOI), cuore nevralgico del coordinamento della sicurezza, monitora costantemente le immagini e coordina le attività di controllo su tutta l’area metropolitana, estendendo la sorveglianza anche a punti nevralgici come il Pala Italia, Assago, il Forum e Rho.
La giornata ha visto anche il debutto delle competizioni sportive, con il pattinaggio di figura e il curling protagonisti delle prime sfide. La squadra italiana si è distinta in entrambe le discipline, alimentando l’entusiasmo dei tifosi presenti.
Il clima di festa e tensione convivono così a Milano in questa giornata storica, con la città che si prepara ad accogliere le prossime due settimane di gare e manifestazioni legate ai Giochi Olimpici Invernali 2026.






