Milano, 14 febbraio 2026 – La serata di venerdì alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 è stata segnata da un evento inatteso nel mondo del pattinaggio artistico su ghiaccio: il crollo di Ilia Malinin, considerato il dominatore indiscusso dei salti quadrupli. A poche ore dall’esibizione del giovane statunitense, Benoît Richaud, il celebre allenatore e coreografo francese, ha offerto un commento esclusivo sulle cause di questa debacle, sottolineando il peso crescente dei social media nella vita degli atleti.
Ilia Malinin: il “Dio del quadruplo” e il momento difficile

Ilia Malinin, 21 anni, è noto nel circuito internazionale come il primo pattinatore a eseguire con successo un quadruplo Axel in competizione ufficiale, un primato stabilito nel 2022 che gli è valso il soprannome di “Quad God”. Il giovane atleta statunitense ha raccolto numerosi successi, tra cui due titoli mondiali consecutivi nel 2024 e nel 2025, tre vittorie alla Finale del Grand Prix e quattro titoli nazionali statunitensi. Malinin è riconosciuto per la sua capacità tecnica eccezionale, avendo completato tutti e sei i tipi di salti quadrupli durante le competizioni più importanti.
Tuttavia, venerdì scorso il pattinatore ha subito una serie di errori e cadute nel corso della sua esibizione olimpica, compromettendo la sua corsa all’oro. Un risultato che ha sorpreso il pubblico e gli addetti ai lavori, considerata la sua esperienza e la sua fama consolidata.
Benoît Richaud: “La colpa è dei social media”
Intervistato in esclusiva da alanews all’esterno del Villaggio Olimpico, Benoît Richaud, noto per aver seguito ben 16 pattinatori di 13 nazioni diverse durante queste Olimpiadi, ha commentato l’accaduto mettendo in luce un aspetto poco discusso ma cruciale: “Come dico sempre, domani ti sveglierai comunque e ci sarà ancora il cielo, grigio o blu che sia. E’ lo sport. Ilia è un pattinatore fantastico, già campione del mondo più volte, tornerà presto”.
Richaud ha poi aggiunto: “Ciò che mi preoccupa è l’influenza che i social media hanno sui pattinatori, un discorso che è più profondo rispetto a quanto successo al solo Malinin. I social impongono una pressione enorme, influenzano il modo in cui i giovani atleti vivono la competizione e la percezione di sé. Dobbiamo lavorare molto per supportare questi ragazzi, che praticano uno sport dove si è giudicati moltissimo”.
Il coreografo francese, vincitore nel 2024 del premio come miglior coreografo di pattinaggio artistico, è noto per la sua capacità di seguire atleti di alto livello in diverse nazioni, gestendo con energia e dedizione le tensioni emotive di gare di altissimo profilo.
L’intervista integrale a Benoît Richaud sarà disponibile su alanews.it e sul canale YouTube di alanews domenica 15 febbraio.






