Milano, 22 febbraio 2026 – In un momento di grande successo per i XXV Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, ha espresso un’apertura significativa riguardo a una possibile futura candidatura olimpica della capitale italiana. Durante un incontro odierno, Malagò ha sottolineato come il trionfo dell’evento invernale possa rappresentare un’opportunità per riaprire la candidatura di Roma alle Olimpiadi estive.
Il successo di Milano Cortina e le prospettive per Roma

Il presidente Malagò ha affermato che il successo dei Giochi invernali “può certamente riaprire” la possibilità per Roma di candidarsi nuovamente a ospitare le Olimpiadi estive. Nonostante il dispiacere per la mancata candidatura di Roma per i Giochi del 2024 sembri al momento superato, Malagò ha ricordato che “è sempre bene ricordare le cicatrici”, alludendo alle difficoltà e alle lezioni apprese dal passato.
Tuttavia, ha precisato che parlare di una nuova candidatura della capitale è “tutto prematuro” e che sarebbe “sbagliato parlarne” in questa fase. Ha evidenziato due importanti vantaggi di Roma nel contesto olimpico: “ha una storia unica, anche di candidatura olimpica, e ha già impianti straordinari come lo Stadio Olimpico”. Inoltre, ha sottolineato come “la sostenibilità, come sapete, è tutto”, indicando la necessità di un’organizzazione responsabile e rispettosa dell’ambiente per eventi di tale portata.
Milano Cortina 2026: un modello di Giochi diffusi e sostenibili
I giochi invernali attualmente in corso rappresentano una novità assoluta nella storia olimpica per la formula “diffusa” che coinvolge non solo Milano e Cortina d’Ampezzo, ma anche diverse località in Lombardia e Trentino-Alto Adige, come Rho, Assago, Bormio, Livigno, Predazzo, Rasun-Anterselva e Tesero. Questa distribuzione territoriale ha permesso di valorizzare impianti già esistenti e di realizzare nuove infrastrutture, seguendo un modello di sostenibilità e ottimizzazione delle risorse.
Le cerimonie di apertura e chiusura si svolgono in due diverse sedi, Milano e Verona, un’ulteriore peculiarità che conferma l’originalità dell’organizzazione. La gestione è affidata alla Fondazione Milano Cortina 2026, che coordina le attività con il supporto della società SIMICO, responsabile delle infrastrutture.
L’evento, inaugurato ufficialmente il 6 febbraio e con chiusura prevista per il 22 febbraio, è seguito con grande attenzione a livello internazionale e rappresenta un importante banco di prova per l’Italia, sia in termini di capacità organizzativa sia di visibilità globale.
Giovanni Malagò, con il suo ruolo di presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e della Fondazione Milano Cortina 2026, sembra quindi indicare una possibile continuità nella presenza olimpica italiana anche per il futuro, con Roma che potrebbe tornare a giocare un ruolo da protagonista nel panorama sportivo internazionale.






