Il tennis mondiale ha di nuovo un padrone, e parla italiano. Jannik Sinner si prende la scena al Rolex Monte-Carlo Masters, supera Carlos Alcaraz in finale e si riprende il numero uno del ranking ATP. Un successo netto, costruito con lucidità e resistenza mentale: 7-6(5), 6-3 il punteggio che certifica il dominio dell’azzurro.
La partita tra Sinner e Alcaraz
Il primo set è stato una battaglia equilibratissima, segnata dal vento e da continui ribaltamenti. I due protagonisti si sono studiati, si sono scambiati colpi e si sono annullati a vicenda fino al tie-break, dove Sinner ha alzato il livello nei momenti decisivi. Dopo aver ritrovato continuità al servizio proprio nel finale, l’italiano ha piazza il mini-break chiave e ha chiuso 7-5, sfruttando anche un errore dello spagnolo.
La svolta nel secondo set: Sinner cambia marcia
Nel secondo parziale, la partita è proseguita con Alcaraz che ha ottenuto un break e ha provato a prendere il controllo. Ma è qui che è emersa la solidità mentale di Sinner: è rimasto agganciato al match, ha recuperato lo svantaggio e ha infilato una serie di game consecutivi che hanno spostato definitivamente l’equilibrio.
Dal 3-3 in poi c’è stato un dominio dell’azzurro, che ha strappato il servizio allo spagnolo con colpi sempre più profondi e precisi. Alcaraz, invece, ha pagato anche diversi errori, tra cui doppi falli nei momenti più delicati.
Il game decisivo e il ritorno sul trono
Sul 5-3, Sinner si è presentato al servizio per chiudere. È partito forte, è salito rapidamente a 30-0 e, nonostante un tentativo di reazione dell’avversario, si è procurato due match point. È bastato il primo: un punto costruito con autorità che gli ha consegnato titolo e primato mondiale.
È il quarto Masters 1000 consecutivo per il tennista italiano, un dato che conferma una superiorità ormai evidente nel circuito.
Le parole di Sinner: “Il ranking conta, ma non è tutto”
A fine partita, Sinner ha sottolineato la qualità del match e le difficoltà legate alle condizioni di gioco: vento instabile e scambi spesso spezzati. Nonostante questo, entrambi hanno mantenuto un livello elevato.
L’azzurro ha evidenziato soprattutto l’aspetto mentale: nel secondo set, sotto di un break, ha scelto di restare concentrato senza forzare. Un atteggiamento che ha fatto la differenza.
Sul ritorno al numero uno è stato chiaro: è un traguardo importante, ma non l’obiettivo principale. La soddisfazione più grande resta aver conquistato finalmente un grande titolo sulla terra battuta.
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