Cortina d’Ampezzo, 10 febbraio 2026 – In vista delle gare olimpiche di Milano Cortina 2026, la campionessa di sci alpino Sofia Goggia ha espresso alcune riflessioni riguardo l’atmosfera e l’organizzazione dell’evento, soffermandosi anche sulle condizioni logistiche e sui costi dei biglietti per il pubblico presente.
Il riconoscimento di Mattarella e l’orgoglio azzurro
Durante un’intervista a Cortina d’Ampezzo, Sofia Goggia ha commentato con orgoglio la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al SuperG in programma giovedì 12 febbraio. “È un motivo di orgoglio, un riconoscimento di quello che abbiamo fatto in questi anni se viene a vederci il presidente della Repubblica”, ha dichiarato la campionessa olimpica nella discesa libera a Pyeongchang 2018. Rispondendo alle critiche di Alberto Tomba riguardo alla scelta di chi avrebbe dovuto accendere il braciere olimpico, Goggia ha precisato: “La decisione non è stata mia, mi è stato proposto e io ho accettato”.
Biglietti e pubblico: un disincentivo per i tifosi italiani
Sofia Goggia ha inoltre sottolineato le difficoltà per il pubblico nel seguire le gare, dovute alle “restrizioni olimpiche” e ai costi elevati dei biglietti. “I biglietti costano molto di più, quindi c’è quasi un disincentivo a venire, tra virgolette”, ha spiegato la discesista dopo una prova di combinata in cui è caduta. Secondo Goggia, in Coppa del mondo si registra un tifo più caloroso e una maggiore presenza di pubblico italiano rispetto all’evento olimpico, dove invece oggi predominano i tifosi americani, attratti anche dall’Italia per la “bella vita”. Per il SuperG di giovedì 12, però, la campionessa si aspetta una maggiore presenza di spettatori italiani.
Solidarietà a Lindsey Vonn e riflessioni personali
Goggia ha espresso profonda commozione per l’infortunio subito dall’ex rivale Lindsey Vonn, ospedalizzata con la tibia rotta a 41 anni: “Mi piange il cuore pensarla in ospedale dopo tutta la fatica fatta per correre alle Olimpiadi”. Ha ricordato la filosofia di Vonn, “never give up on yourself”, che condivide come motto personale. Riguardo a una possibile carriera prolungata come quella della statunitense, Goggia ha ammesso di non immaginarsi ancora sugli sci a 41 anni, se non magari da turista sulle piste di Foppolo.
Le dichiarazioni di Sofia Goggia offrono uno sguardo interno alle sfide e alle emozioni vissute dagli atleti in questa edizione olimpica, evidenziando al contempo le criticità legate all’accessibilità e al sostegno del pubblico italiano durante le competizioni.






