Roma, 13 aprile 2026 – Giancarlo Abete si candida alla presidenza della FIGC, annunciando la sua intenzione di presentare una candidatura condivisa con il coinvolgimento di tutte le componenti del calcio italiano, in particolare la Lega Nazionale Dilettanti (LND). L’ex presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio ha espresso la volontà di chiedere alla LND di conferirgli la stessa titolarità di cui gode Giovanni Malagò, presidente del CONI, nel processo di selezione.
Abete e la corsa alla presidenza FIGC: il ruolo della Lega Nazionale Dilettanti
Giancarlo Abete, attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha dichiarato a margine del Premio Bearzot al CONI di aver già convocato gli organi direttivi della LND per chiedere il via libera alla sua candidatura ufficiale. L’obiettivo è seguire la stessa logica adottata da Malagò, cioè una candidatura basata prima sulla condivisione dei programmi e dei contenuti, per poi arrivare a un accordo sui nomi.
Abete ha sottolineato l’importanza di coinvolgere tutte le componenti tecniche e le altre leghe, affinché emergano proposte condivise e si eviti una competizione divisiva. “Chiedo ai dilettanti la stessa titolarità di Malagò”, ha detto, evidenziando la necessità di un percorso unitario per la guida della Federazione.
Un percorso condiviso e la convergenza delle componenti federali
La candidatura di Abete arriva in un momento di rinnovamento federale, dopo un lungo periodo di gestione commissariale della FIGC. È stato proposto dalle componenti federali riunite, con il sostegno di Lega Dilettanti, Lega Pro, AIC e AIA. Anche Gabriele Gravina, presidente uscente della FIGC, ha deciso di convergere sul nome di Abete, abbandonando la precedente candidatura del funzionario di Stato Vito Cozzoli, che aveva incontrato scetticismo, specie da parte di Malagò.
Giancarlo Abete, 67 anni, vanta un curriculum di primo piano nel calcio italiano. È stato presidente della FIGC dal 2007 al 2014, vicepresidente UEFA dal 2011, commissario della Lega Serie A nel 2019 e commissario della Lega Nazionale Dilettanti nel 2021. Dal marzo 2022 è nuovamente presidente della LND, carica riconfermata all’unanimità nel settembre 2024.
L’ex deputato e imprenditore romano è noto per aver guidato la Federazione in un periodo complesso, tra riforme e gestione di crisi, come quella del Mondiale 2014 o l’organizzazione di eventi sportivi internazionali. La sua esperienza nel mondo sportivo e imprenditoriale è considerata un valore aggiunto per affrontare la nuova sfida alla guida della FIGC.






