Melbourne, 16 febbraio 2026 – Dopo l’amara esperienza agli Australian Open, i riflettori del circuito ATP si riaccendono su Jannik Sinner, che si appresta a rientrare in campo all’ATP 500 di Doha. L’altoatesino, fresco di numerosi successi e primati, è al centro di un confronto diretto con il rivale e numero uno del mondo, lo spagnolo Carlos Alcaraz. In una recente intervista concessa ai microfoni de La Nación, riportata dalla redazione del Corriere dello Sport, il tennista argentino Sebastián Báez ha svelato il soprannome con cui i colleghi del circuito si riferiscono a Sinner, offrendo un interessante spaccato sui due fenomeni del tennis mondiale.
Jannik Sinner, il “Robotito” del circuito ATP
Nato a San Candido nel 2001, Jannik Sinner è ormai una colonna portante del tennis italiano e internazionale. Con 24 titoli ATP, tra cui 4 Slam (2 Australian Open, Wimbledon e US Open), 5 Masters 1000 e 2 ATP Finals, è il tennista italiano più vincente dell’era Open. Dal 10 giugno 2024 è anche stato il primo italiano a raggiungere la vetta della classifica mondiale ATP, mantenendosi stabilmente tra i top player globali.
L’argentino Báez, che ha affrontato sia Jannik Sinner che Alcaraz, ha descritto il gioco dell’italiano come estremamente solido e implacabile: “Con Sinner ti senti soffocare. Non appena gli offri una palla corta, lui ti punisce. È una macchina che non sbaglia mai, soprattutto in risposta“. Questa costanza e intensità hanno valso a Sinner il soprannome di “Robotito” tra i colleghi, un diminutivo affettuoso che sottolinea la sua precisione implacabile e la capacità di non concedere nulla.

Carlos Alcaraz, il talento imprevedibile e campione del mondo
Dall’altro lato della medaglia c’è Carlos Alcaraz, spagnolo di Murcia, classe 2003, che ha conquistato 25 titoli ATP, tra cui 7 Slam, e che a soli 22 anni ha completato il Career Grand Slam, un’impresa storica nel tennis maschile. Báez lo definisce “imprevedibile”, capace di colpire in ogni direzione con una varietà di colpi che lascia spesso avversari senza parole: “Alcaraz gioca continuamente colpi che ti fanno dire ‘Dai, amico’. Ha talento straordinario e una potenza di gambe incredibile“.
La rivalità tra Sinner e Alcaraz è ormai uno degli appuntamenti più attesi del circuito, con i due che si inseguono nella classifica ATP: Alcaraz guida con 13.650 punti, seguito da Sinner a quota 10.300. Il ritorno in campo di entrambi a Doha promette sfide di altissimo livello.

L’ascesa e le sfide di Jannik Sinner nel 2026
Dopo la cocente sconfitta in semifinale agli Australian Open per mano di Novak Djokovic, Jannik Sinner ha lasciato Melbourne con il cappuccio della felpa tirato su, deciso a ricaricare le energie in vista delle prossime tappe. La pausa sarà breve: l’ATP 500 di Doha è l’occasione per voltare pagina e rilanciarsi. Nel 2025, Sinner ha scritto pagine storiche, diventando l’unico italiano a vincere Wimbledon in singolare maschile, oltre a confermarsi una macchina da vittorie e premi.
Non solo montepremi ufficiali, ma anche sponsorizzazioni di altissimo livello contribuiscono a fare di Sinner un vero e proprio brand globale: Gucci, Nike, Allianz e molti altri marchi prestigiosi si affidano al suo volto. Il patrimonio accumulato supera ormai i 50 milioni di dollari in carriera, consolidando la “Sinner Spa”, la rete societaria che gestisce diritti d’immagine e investimenti del campione altoatesino.
Intanto, la competizione con Alcaraz si fa sempre più intensa e promette di animare il circuito in vista dei grandi appuntamenti del 2026, a partire da Indian Wells, Miami e naturalmente il Roland Garros, dove entrambi puntano a lasciare un segno indelebile nella storia del tennis.






