Milano, 24 febbraio 2026 – A pochi giorni dalla conclusione dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, emergono le prime impressioni di protagonisti e addetti ai lavori. Tra questi spicca l’ex cestista e dirigente sportivo italiano Dino Meneghin, che ha offerto un bilancio positivo sulla prestazione della squadra azzurra e un’analisi critica sul clima olimpico percepito a Milano.
L’Italia protagonista ai Giochi Olimpici Invernali 2026

Dino Meneghin ha manifestato grande soddisfazione per la performance degli atleti italiani durante questa edizione dei Giochi olimpici invernali, sottolineando come il successo sia frutto del lavoro di anni da parte degli sportivi, delle società e del CONI. “Ho visto tante gare dei Giochi Invernali Milano-Cortina e ho trovato la nostra squadra fantastica. L’Italia ha vinto una valanga di medaglie e questo vuol dire che il lavoro degli atleti, delle società e anche del CONI negli anni passati ha funzionato”, ha dichiarato Meneghin a margine dell’evento organizzato a Palazzo Lombardia per celebrare i 90 anni del coach di basket Dan Peterson.
L’ex campione ha inoltre evidenziato l’importanza di riconoscere non solo i trionfi ma anche la fatica e i sacrifici che caratterizzano il percorso degli atleti: “Sono arrivati bei messaggi da parte degli atleti, ma solo in caso di vittoria purtroppo. Secondo me andrebbe dato più spazio a tutta la fatica, i sacrifici, il dolore, il lavoro negli anni; altrimenti sembra tutto facile”. Tra gli atleti italiani, Meneghin ha espresso un plauso particolare per Federica Brignone, definendola “una grande atleta con una grande testa” e riconoscendo in lei l’eredità di campioni come Alberto Tomba.
Clima olimpico e organizzazione a Milano: un bilancio critico
Nonostante l’entusiasmo per i risultati sportivi, Meneghin ha espresso una riflessione critica sull’atmosfera olimpica nella città di Milano: “A livello di pubblicità, manifesti e addobbi mi sarei aspettato qualcosa di più”. L’ex cestista ha quindi sottolineato la necessità di un maggiore coinvolgimento e visibilità dell’evento a livello cittadino, auspicando che l’esperienza possa servire da stimolo per valorizzare future edizioni olimpiche. “Chissà quando vedremo ancora le Olimpiadi a Milano”, ha concluso.
I Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 rappresentano la 25ª edizione di questa manifestazione quadriennale, organizzata sotto l’egida del Comitato Olimpico Internazionale (CIO). Questa edizione ha visto la partecipazione di 92 nazioni, con 116 atleti italiani impegnati in 16 discipline sportive invernali. Il successo dell’Italia si è tradotto in un consistente bottino di medaglie, confermando il ruolo del nostro Paese come protagonista sulle nevi e sul ghiaccio internazionali.
L’alto livello tecnico degli atleti italiani è stato esemplificato da Federica Brignone, che ai Giochi di Milano-Cortina ha conquistato medaglie d’oro nel supergigante e nello slalom gigante, confermandosi una delle punte di diamante dello sport azzurro. La sua carriera, costellata di successi mondiali e coppe del mondo, ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per il movimento dello sci alpino italiano.
Milano e Cortina d’Ampezzo hanno così scritto una pagina importante nella storia dei Giochi olimpici invernali, con una manifestazione che, pur tra luci e ombre, ha lasciato un segno indelebile nel panorama sportivo nazionale e internazionale.






