Chieti, 19 gennaio 2026 – Nel corso della Festa Provinciale dello Sport organizzata dal CONI a Chieti, uno degli eventi più attesi per celebrare l’eccellenza sportiva del territorio, si è verificato un episodio che ha suscitato forte scalpore e critiche. Durante la cerimonia svoltasi nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere dell’Università “G. d’Annunzio”, sono stati premiati quattro ultras destinatari di Daspo con durata da due a nove anni, suscitando polemiche sull’opportunità del riconoscimento.
Il premio ai Daspo e il “cortocircuito istituzionale”
Come riportato dal quotidiano Il Centro, alla presenza delle autorità cittadine e del delegato provinciale del CONI, Massimiliano Milozzi, nonché di una platea che includeva anche bambini delle scuole, è stata consegnata una targa alla Curva Volpi. Tra i sei rappresentanti della curva presenti sul palco, quattro erano soggetti a Daspo firmati dal questore, che impediscono loro l’ingresso negli impianti sportivi a livello nazionale ed europeo. Tra questi, uno è accusato di aver brandito un tubo di polietilene contro la tifoseria avversaria, mentre un altro è coinvolto in episodi di aggressione e rapina ai danni di tifosi rivali.
L’evento, descritto come un vero e proprio “cortocircuito istituzionale”, ha visto da una parte le autorità impegnate a promuovere i valori educativi dello sport e dall’altra la premiazione di soggetti con precedenti di violenza negli stadi, creando così un netto contrasto tra gli intenti dichiarati e le azioni compiute.
La Festa Provinciale dello Sport e le sue finalità
La manifestazione del 16 gennaio, che ha avuto luogo presso l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti, è stata organizzata in collaborazione con il Comune e il CONI provinciale, con l’obiettivo di valorizzare lo sport come scuola di vita e strumento di crescita sociale. Durante l’evento sono stati assegnati riconoscimenti a oltre 80 premiati, tra cui Stelle al Merito Sportivo, Palme al Merito Tecnico e Medaglie al Valore Atletico, oltre a premi speciali per società sportive e scuole, tra cui l’Istituto Comprensivo 3 di Chieti.
L’assessore allo Sport del Comune di Chieti, Manuel Pantalone, e il delegato provinciale CONI, Massimiliano Milozzi, hanno sottolineato la sinergia istituzionale e l’importanza di promuovere la cultura sportiva nel territorio, evidenziando il successo della città dopo l’anno di Chieti Città Europea dello Sport 2025.
Tuttavia, la scelta di premiare soggetti con Daspo ha inevitabilmente acceso un dibattito sulla coerenza tra i valori promossi e le figure scelte per ricevere riconoscimenti.






