Milano, 14 febbraio 2026 – Nel corso di questi Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, uno degli eventi sportivi più attesi del quadriennio, Lucas Pinheiro Braathen ha scritto una pagina storica per lo sport brasiliano conquistando la prima medaglia d’oro olimpica per il Brasile nello sci alpino, precisamente nella specialità dello slalom gigante. La sua vittoria segna non solo un traguardo personale, ma anche un momento epocale per un Paese tradizionalmente non protagonista nelle discipline invernali.
La carriera e il cambio di bandiera
Nato a Oslo nel 2000 da padre norvegese e madre brasiliana, Braathen ha vissuto tra i due Paesi, mantenendo sempre un forte legame con il Brasile, terra d’origine materna. Dopo i primi anni nel circuito norvegese, durante i quali ha collezionato ben 6 vittorie in Coppa del Mondo e la Coppa di slalom speciale nel 2023, ha scelto di prendersi una pausa dalle competizioni a causa di tensioni con la federazione norvegese legate alle sponsorizzazioni.
Nel 2024 è avvenuto il passaggio ufficiale sotto la bandiera brasiliana, un cambiamento che gli ha restituito nuova libertà e motivazione. Tornato alle gare con il Brasile, ha ottenuto risultati storici, come il secondo posto nel gigante a Beaver Creek a fine 2024, il primo podio brasiliano nella storia della Coppa del Mondo, e la vittoria nello slalom speciale a Levi nel novembre 2025. Questi successi hanno preannunciato il suo grande exploit olimpico a Milano-Cortina.
Un atleta poliedrico e innovatore
Lucas Braathen non è solo un campione sugli sci, ma anche un simbolo di creatività e inclusività. Conosciuto per il suo stile unico, che include un abbigliamento colorato e provocatorio, unghie smaltate e un approccio anticonformista alle tradizionali regole dello sci, Braathen vuole trasmettere un messaggio di libertà e accettazione della diversità.
Supportato da un team tecnico di altissimo livello, tra cui il suo storico allenatore Peter Lederer, l’ex coach di Marcel Hirscher Mike Pircher e il preparatore atletico Kurt Kothauber, Lucas ha dimostrato che è possibile unire talento sportivo e personalità fuori dal comune, portando il Brasile nel firmamento degli sport invernali.
Il sostegno familiare e la missione olimpica
Fondamentale nel percorso di Braathen è stato il sostegno del padre Bjorn, che lo ha spinto a non mollare nonostante le difficoltà iniziali e gli infortuni, come la grave lesione al ginocchio del 2021. La sua determinazione ha permesso di superare ostacoli fisici e psicologici, arrivando a coronare il sogno di una medaglia d’oro olimpica.
L’atleta ha dichiarato più volte di voler essere una fonte d’ispirazione, non solo per gli sportivi brasiliani ma per chiunque voglia inseguire i propri sogni senza compromessi. La sua vittoria a Milano-Cortina 2026 è dunque anche un simbolo di speranza e innovazione per un movimento sportivo emergente in un contesto invernale tradizionalmente dominato da nazioni europee e nordamericane.
Con il suo oro nello slalom gigante, Braathen ha definitivamente trasformato il volto dello sci alpino, portando il calore del Brasile sulle nevi italiane e scrivendo una nuova pagina nella storia delle Olimpiadi Invernali.






