Napoli, 29 gennaio 2026 – Il Circolo Canottieri Napoli ha reso omaggio a Davide Tizzano, scomparso lo scorso 29 dicembre a 57 anni, con un evento commemorativo nei saloni del circolo nautico partenopeo. Campione olimpico di canottaggio e campione mondiale di vela, nonché presidente della Federazione Italiana Canottaggio (FIC) fino a poco prima della sua morte, Tizzano ha lasciato un segno indelebile nello sport italiano. In occasione del trigesimo della sua scomparsa, il presidente del Circolo, Giancarlo Bracale, ha proposto di intitolare a Tizzano lo stadio del remo in costruzione a Lago Patria, un gesto che si aggiunge ad altri tributi dedicati al campione napoletano.
L’omaggio del Circolo Canottieri Napoli e la proposta di intitolazione

L’evento di commemorazione ha visto la partecipazione di numerosi esponenti del mondo sportivo partenopeo e nazionale. Il salone dei ricevimenti del Circolo Canottieri Napoli, storicamente luogo di celebrazioni e premi, è stato intitolato a Davide Tizzano, un riconoscimento tangibile alla sua lunga carriera e al legame con la società sportiva, dove iniziò la sua attività agonistica a soli dieci anni.
La moglie di Tizzano ha ricordato il marito evidenziando il suo “lascito sportivo molto importante” e sottolineando come lo si ricordi “con il sorriso, proprio come avrebbe voluto”. Parole di stima sono giunte anche dal direttore tecnico della nazionale italiana di canottaggio, Antonio Colamonici, che ha ammesso di non essere riuscito a consegnargli “tutte le medaglie che meritava”. Commosso anche il presidente del Coni Campania, Sergio Roncelli, che ha commentato la partecipazione numerosa all’iniziativa: “Tanta emozione, salone pieno per lui“.
Un campione poliedrico e dirigente sportivo di rilievo
Nato a Napoli il 21 maggio 1968, Davide Tizzano si è distinto fin da giovane per le sue eccezionali qualità atletiche nel canottaggio, sport praticato sin dall’età di dieci anni al Circolo Canottieri Napoli. Ha conquistato due medaglie d’oro olimpiche: nel quattro di coppia a Seul 1988 e nel due di coppia ad Atlanta 1996, oltre a numerosi titoli nazionali e internazionali, diventando uno degli atleti più rappresentativi della disciplina.
Oltre al canottaggio, Tizzano ha avuto una brillante carriera anche nella vela, partecipando a due edizioni della Coppa America (1991 e 2007) e vincendo il titolo mondiale nella classe Maxi Yacht nel 1993. Dopo il ritiro agonistico, ha dedicato la sua vita allo sviluppo dello sport, ricoprendo ruoli di rilievo come la presidenza della Federazione Italiana Canottaggio dal novembre 2024 e la guida della Confederazione Internazionale dei Giochi del Mediterraneo dal 2021.
La sua intensa attività dirigenziale e promozionale ha contribuito a diffondere i valori dello sport e a favorire l’inclusione sociale attraverso iniziative dedicate ai giovani. Nel corso della sua carriera ha inoltre diretto il Centro di Preparazione Olimpica di Formia “Bruno Zauli” e coordinato eventi sportivi di grande rilievo come la XXX Universiade di Napoli nel 2019.
Con la sua scomparsa, il mondo dello sport italiano ha perso non solo un grande campione, ma anche un dirigente e promotore instancabile della cultura sportiva, lasciando un’eredità che il Circolo Canottieri Napoli e l’intero movimento sportivo si impegnano a mantenere viva.






