Milano, 16 febbraio 2026 – Le polemiche seguite alla partita di Serie A tra Inter e Juventus, conclusasi con un emozionante 3-2 per i nerazzurri grazie al gol di Zielinski al 90’, hanno suscitato un acceso dibattito sull’arbitraggio e sull’impiego dei calciatori italiani nei club di vertice. Intercettato a Casa Italia, Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, ha preferito spostare l’attenzione dalle controversie arbitrali a questioni di più ampio respiro per il calcio italiano.
Buonfiglio: “Focus su italiani in campo e qualità del gioco”

Luciano Buonfiglio ha commentato: “Le polemiche di Inter-Juventus? Meglio parlare solamente delle marcature a uomo, di moduli e dello scarso impiego di calciatori italiani. Perché per provare a tornare a vincere un Mondiale è necessario che ci siano più atleti italiani che si allenino ad alto livello”. Il presidente del CONI, ex atleta e dirigente con una lunga esperienza nella gestione sportiva italiana, ha così voluto sottolineare l’importanza di valorizzare i talenti nazionali per rilanciare il movimento azzurro.
Buonfiglio, eletto alla guida del Comitato Olimpico Nazionale Italiano il 26 giugno 2025, ha sempre mostrato un forte impegno nel promuovere lo sport italiano a tutti i livelli. La sua dichiarazione arriva in un momento in cui il calcio italiano si interroga sulla crescita dei giovani calciatori e sull’efficacia del vivaio nazionale, elementi chiave per il futuro sia dei club che della Nazionale.
Le tensioni di Inter-Juventus e il tema arbitrale
La partita tra Inter e Juventus, giocata a San Siro e caratterizzata da un finale spettacolare, è stata anche teatro di polemiche arbitrali che hanno infiammato gli animi, soprattutto dopo l’espulsione di Kalulu al 42’ del primo tempo. L’episodio, considerato da molti una decisione eccessiva, ha lasciato la Juventus in dieci e ha condizionato l’andamento del match.
Il direttore di gara, La Penna, ha deciso di mostrare il secondo cartellino giallo al difensore bianconero per un contatto con Bastoni, suscitando la protesta dei giocatori e della dirigenza juventina. Chiellini e Comolli hanno espresso dure critiche nei confronti della gestione arbitrale e del protocollo VAR, ritenuto non ancora adeguato per intervenire in situazioni simili.
Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, ha invece riconosciuto che il tocco di mano di Kalulu è stato lieve ma netto e che, per un giocatore esperto in quella situazione, la scelta dell’arbitro può essere considerata corretta. Nonostante il successo, per l’Inter è stata una vittoria sofferta e non priva di ombre, con la Juventus che ha saputo reagire anche in inferiorità numerica.
Questi episodi riflettono le difficoltà di un sistema arbitrale italiano che, secondo molte voci, necessita di un profondo aggiornamento per garantire maggiore equità e trasparenza nelle decisioni sul campo. Nel frattempo, i riflettori si spostano sulla crescita tecnica e numerica dei talenti italiani, un tema caro a Buonfiglio e fondamentale per il futuro dello sport nazionale.
Fonte: Andrea Eusebio - Polemiche Inter-Juve, Buonfiglio: "Meglio che parlino dei pochi italiani in campo"






