Milano, 14 febbraio 2026 – Una calorosa accoglienza ha atteso la nazionale femminile di hockey su ghiaccio italiana a Casa Italia, nel capoluogo lombardo, dove il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha voluto incontrare le atlete al rientro dall’Olimpiade di Milano Cortina 2026. Le azzurre si sono distinte per un risultato storico nella competizione, battendo il Giappone, una delle squadre emergenti di questo sport a livello internazionale.
Una vittoria storica per l’Italhockey femminile

“Battere il Giappone è stato un grande e storico risultato in casa, che rappresenta un’emozione indescrivibile che ci porteremo sempre nel cuore”, ha commentato con orgoglio Nadia Mattivi, capitana della nazionale italiana. La giocatrice, originaria di Trento, ha sottolineato l’importanza del supporto del pubblico: “Il pubblico ci ha dato una carica straordinaria e assurda ed era come avere una settima giocatrice su ghiaccio. Questo ci ha dato un’energia straordinaria”.
Il Giappone, ufficialmente Stato del Giappone (Nihon-koku), è una monarchia parlamentare situata in Asia orientale, con Tokyo come capitale e una popolazione di oltre 126 milioni di abitanti. La squadra giapponese è cresciuta notevolmente nel panorama internazionale, rendendo la vittoria delle azzurre un risultato di grande rilievo. L’incontro ha rappresentato un momento di grande orgoglio per l’Italia, dimostrando il valore e la crescita dell’hockey femminile nel nostro Paese.
Il futuro dell’hockey femminile in Italia
Durante la visita a Casa Italia, Nadia Mattivi ha espresso un messaggio rivolto alle nuove generazioni: “Speriamo che d’ora in poi l’hockey femminile cresca sempre di più e che tante ragazzine vogliano indossare i pattini per incominciare a praticare questo bellissimo sport, perché può portare davvero tantissime soddisfazioni ed opportunità”. La difensore, che ha maturato esperienza anche nei campionati svedesi e statunitensi, è un punto di riferimento per il movimento azzurro.
Giocare in casa è un privilegio raro, un’opportunità che pochi atleti possono vivere, ha concluso Mattivi, ricordando l’eliminazione ai quarti di finale per mano degli Stati Uniti, ma mantenendo alta la fiducia nel futuro della squadra e dello sport femminile in Italia. La partecipazione a Milano Cortina 2026 ha rappresentato un’occasione unica per mostrare il potenziale di un gruppo unito e determinato, che spera di lasciare un segno duraturo nel panorama sportivo nazionale.






