Milano, 12 febbraio 2026 – Federica Brignone, campionessa olimpica di supergigante a Milano Cortina 2026, ha espresso grande emozione e soddisfazione dopo il suo straordinario trionfo in conferenza stampa. Il successo rappresenta per l’atleta italiana non solo un risultato sportivo di altissimo livello, ma anche la testimonianza di una forza mentale e di una determinazione senza pari.
Il trionfo di Federica Brignone: “Un capolavoro di perseveranza”

“Questo è sicuramente un capolavoro ma lo è più di testa, di perseveranza, di andare oltre a quello che pensavo fosse possibile. È qualcosa di speciale”, ha dichiarato Brignone, visibilmente emozionata, commentando la vittoria nel Super G, disciplina veloce e tecnica dello sci alpino in cui si combinano caratteristiche della discesa libera e dello slalom gigante. La campionessa ha raccontato il suo approccio alla gara: “Ho pensato a sciare, ho cercato di fare il mio massimo, ho detto o la va o la spacca ma non pensavo di poter vincere l’oro”. Un risultato reso ancora più significativo dal recente grave infortunio subito, che aveva messo a rischio la sua carriera: “Di diventare campionessa olimpica dopo l’infortunio non me lo sarei mai aspettato, mai nella vita proprio, è qualcosa di speciale. Forse ce l’ho fatta proprio perché non mi mancava, sapevo di avere già fatto il massimo ed era solo un più, è stata la mia forza”.
Brignone ha sottolineato la sua condizione mentale durante la competizione: “Ero tranquilla, mi valutavo una outsider ma ho detto, o fai tutto o non viene il risultato, quindi è qualcosa di speciale”. Ha voluto infine ringraziare tutte le persone che l’hanno sostenuta: “Dico un grazie a me, perché ci ho sempre più o meno creduto, e a tutte le persone che mi hanno aiutata ad essere qui oggi, che sono tantissime, grazie mille perché senza di voi non ce l’avrei fatta”.
Un percorso sportivo di eccellenza e resilienza
Nata a Milano il 14 luglio 1990, Federica Brignone è una delle più grandi interpreti dello sci alpino italiano e internazionale. Specialista in diverse discipline – discesa libera, supergigante, slalom gigante, slalom speciale e combinata – vanta un palmarès eccezionale con quattro medaglie olimpiche, cinque titoli mondiali, due Coppe del Mondo generali (prima italiana a riuscirci) e numerose coppe di specialità.
Il suo ritorno alle gare dopo la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone, oltre alla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, è stato definito quasi un miracolo dalla madre e ex sciatrice Ninna Quario. Brignone è tornata a gareggiare appena 292 giorni dopo l’infortunio, dimostrando una determinazione e una forza straordinarie.
Il supergigante, specialità in cui ha conquistato l’oro olimpico, è una gara che unisce velocità e tecnica, con tracciati impegnativi che richiedono grande equilibrio tra rapidità e precisione. La vittoria di Brignone a Milano Cortina 2026 rappresenta quindi il coronamento di una carriera costruita con costanza, sacrificio e un talento fuori dal comune.
Fonte: alanews - Milano Cortina, Brignone: "Capolavoro di perseveranza, è andare oltre il possibile" (ENG)






