Milano, 2 febbraio 2026 – La spedizione azzurra ai XXV Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026 è scossa dal primo caso di doping che coinvolge la giovane biatleta italiana Rebecca Passler. Durante un controllo antidoping effettuato fuori competizione, è stata riscontrata la presenza di letrozolo, sostanza inibitrice comunemente utilizzata in ambito oncologico.
Il caso di doping di Rebecca Passler: dettagli e contesto
Rebecca Passler, classe 2001, originaria di Rasun-Anterselva e tesserata per il Gruppo Sportivo dei Carabinieri, si era affermata come una promessa del biathlon azzurro con una stagione di Coppa del Mondo in crescita costante. Nel corso della sua carriera ha raccolto medaglie ai Mondiali giovanili e juniores, salendo anche sul podio in staffetta in Coppa del Mondo, come a Hochfilzen nel dicembre 2022.
Nelle settimane precedenti ai Giochi di Milano Cortina, Passler aveva manifestato segnali di miglioramento tecnico e fisico, nonostante qualche problema muscolare, come dichiarato durante i test a Sjusjoen. La sua preparazione mirava a consolidare le performance al tiro e su sci, con l’obiettivo di confrontarsi con le migliori atlete internazionali.
Il rilevamento del letrozolo, considerato un agente anabolizzante mascherante e vietato dalle norme antidoping, rappresenta un duro colpo per il movimento italiano del biathlon, già in fermento per la presenza di atlete di alto livello come Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi, protagoniste di una stagione di rilancio.
Implicazioni per la squadra italiana e le prossime competizioni
La notizia della positività di Passler arriva a pochi giorni dall’inizio ufficiale dei Giochi, che si svolgono dal 6 al 22 febbraio tra Milano, Cortina d’Ampezzo e altre sedi fra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. L’atleta non potrà prendere parte alle gare, e la sua assenza si aggiunge a quella già comunicata per motivi di salute nella tappa di Coppa del Mondo a Ruhpolding, in Germania, dove era stata sostituita da Linda Zingerle.
Il comitato tecnico della squadra azzurra dovrà ora riorganizzare la composizione delle staffette e valutare l’impatto che questa vicenda avrà sull’intero gruppo. La vicenda è seguita con molta attenzione dal CONI e dalle autorità antidoping italiane, che confermano l’impegno a garantire il rispetto delle regole e la trasparenza nei controlli.
Rebecca Passler: una giovane promessa travolta dalla controversia
Rebecca Passler, nipote del biatleta Johann Passler, aveva iniziato la sua carriera con risultati promettenti e una progressione costante, partecipando per la prima volta a Mondiali senior nel 2023. La sua capacità di tirare con aggressività ai poligoni e di migliorare la tecnica di sciata la rendeva una delle più interessanti atlete emergenti nel panorama italiano.
La sua esperienza è stata finora segnata da un percorso di crescita che ha incluso 23 gare di Coppa del Mondo nella scorsa stagione, con esperienze importanti come la prima gara di casa ad Anterselva e il confronto con le compagne di squadra di alto livello. Tuttavia, il recente caso di doping rischia di compromettere un cammino che sembrava in ascesa e pone interrogativi sul futuro della giovane atleta nel mondo del biathlon.
L’edizione di Milano Cortina 2026, che rappresenta un evento storico per l’Italia con sedi dislocate tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige, si apre così con una nota negativa per la squadra azzurra, mentre l’attenzione è rivolta a garantire una competizione pulita e trasparente.






