Roma, 20 febbraio 2026 – Nel corso di un’intervista telefonica concessa all’ANSA, l’ex campione di tennis Paolo Bertolucci ha analizzato la recente sconfitta di Jannik Sinner contro il giovane talento ceco Jakub Mensik nel torneo ATP 500 di Doha. Bertolucci ha evidenziato come la prestazione del tennista italiano sia influenzata da molteplici fattori e non da un unico motivo.
Le parole di Bertolucci sulla prestazione di Sinner
Paolo Bertolucci ha sottolineato che Sinner non appare più spavaldo come nella scorsa stagione: «Nella sconfitta di Jannik credo che non ci sia solo un singolo e semplice motivo, sono diverse le concause. Sicuramente non è spavaldo com’era lo scorso anno». L’ex azzurro ha messo in luce come il giovane campione abbia momenti in cui «è meno lucido» e che sia mancato un po’ di ardore, citando come esempio il quinto set perso con Djokovic agli Australian Open e il terzo set di ieri a Doha.
Bertolucci ha inoltre ipotizzato che Sinner stia inserendo nuove soluzioni nel suo gioco, ancora non completamente assimilate, e che la preparazione intensa possa averlo reso un po’ “imballato”. Tuttavia, ha voluto tranquillizzare i tifosi, affermando: «Non è una tragedia. In una carriera di momenti così ce ne sono tanti e anche in una singola stagione. L’importante è che ora sappia cosa fare e dalle sue parole direi che lo sa».
Mensik, un avversario da non sottovalutare
L’ex campione ha voluto infine ricordare che Jakub Mensik non è affatto un avversario da sottovalutare, nonostante la giovane età. Mensik, infatti, è un promettente talento ceco, vincitore nel 2025 del titolo Masters 1000 di Miami e attualmente posizionato tra i primi 20 del ranking ATP, con un best ranking alla 16ª posizione mondiale. Bertolucci ha definito Mensik «un signor giocatore che ha già dimostrato di poter impensierire i migliori quando è in giornata».
Il confronto tra i due rappresenta un momento importante per Sinner, che dopo aver raggiunto il vertice del tennis mondiale nel 2024, con 24 titoli ATP tra cui quattro Slam, sta attraversando una fase di aggiustamento nel suo percorso sportivo. Il torneo di Doha si conferma così un banco di prova significativo per il numero due italiano.




