Melbourne, 30 gennaio 2026 – Dopo un match intensissimo, tra i più epici della storia recente degli Australian Open, conclusasi al quinto set, una maratona di 5 ore e 27 minuti, in una partita che resterà negli annali per la sua drammaticità, imprevedibilità, e per aver fatto segnare il nuovo record di durata, vola in finale lo spagnolo numero uno al mondo, Carlos Alcaraz, che batte 6-4 7-6 6-7 6-7 7-5 Alexander Zverev. E ora si gioca Sinner-Djokovic per l’altro posto in finale. Prima finale in terra australiana per Carlitos. Lo spagnolo, reduce da una carriera fulminante costellata da 24 titoli tra cui 6 Slam e 8 Masters 1000, ha dimostrato ancora una volta il suo carattere da campione nonostante un infortunio durante il match.
La battaglia sul campo: Alcaraz vs Zverev
L’incontro ha avuto un avvio equilibrato, con entrambi i giocatori molto solidi al servizio. Carlos Alcaraz ha imposto il suo ritmo vincendo i primi due set, ma a metà del terzo ha accusato un problema fisico all’adduttore, che lo ha costretto a un medical timeout. Nonostante le condizioni precarie, il giovane campione spagnolo ha resistito, cedendo i successivi due set a un Alexander Zverev che ha approfittato dell’opportunità grazie alla sua maggiore esperienza e resistenza fisica, nonostante i noti problemi di diabete che lo affliggono.
Il quinto set è stato una vera prova di forza e determinazione. Zverev ha iniziato meglio, guadagnando un break, ma il numero uno del mondo ha recuperato con grinta e precisione, trascinando il pubblico in delirio e conquistando il match point con un passante vincente. Il tedesco, a sua volta, rimane uno dei giocatori più temuti del circuito, forte di 24 titoli ATP, tra cui due ATP Finals e l’oro olimpico di Tokyo 2020, ma oggi ha dovuto inchinarsi a un Alcaraz in stato di grazia.

Le condizioni di Carlos Alcaraz e il percorso al titolo
Nonostante l’infortunio che ha rischiato di compromettere la partita, Carlos Alcaraz ha mostrato un recupero notevole, sostenuto anche dal massaggio del fisioterapista tra il terzo e il quarto set. La sua giovane età – appena 22 anni – e il talento cristallino hanno fatto la differenza, così come la sua capacità tattica, evidenziata dalle smorzate e dalle risposte aggressive che hanno messo in difficoltà Zverev.
Alcaraz, che ha già raggiunto la vetta del ranking ATP nel 2022 a soli 19 anni, continua a consolidare il suo dominio nel tennis mondiale, avendo conquistato anche la medaglia d’argento ai Giochi olimpici di Parigi 2024 e disputato la finale delle ATP Finals 2025. Ora attende il vincente dello scontro tra Novak Djokovic e Jannik Sinner, promettendo un’altra sfida di alto livello.






