Melbourne, 28 gennaio 2026 – Prosegue senza sosta l’avventura di Jannik Sinner agli Australian Open 2026, dove il giovane campione italiano difende il titolo conquistato negli ultimi due anni consecutivi. Dopo aver superato il quarto turno con autorità, Sinner ha affrontato nei quarti di finale un durissimo confronto contro il promettente statunitense Ben Shelton, imponendosi in tre set con il punteggio di 6-3, 6-4, 6-4. Il successo consente a Sinner di accedere alla semifinale, dove lo attende un altro gigante del tennis mondiale, Novak Djokovic che ha beneficiato del ritiro di uno sfortunato Lorenzo Musetti.
Jannik Sinner, dominio contro Shelton
Sinner sbaglia pochissimo, concede appena quattro palle break e non perde mai il servizio, gestendo con autorità un match comunque combattuto e necessario a questo punto del torneo. Una prova di controllo e solidità che gli permette di raggiungere Novak Djokovic, che aveva già visto sfumare l’ipotesi di una sfida con Musetti. Per Jannik è un nuovo incrocio con il serbo, battuto con continuità negli ultimi confronti: dalla Coppa Davis 2023 alla semifinale dell’Australian Open 2024, fino alle finali di Shanghai e alle sfide dello scorso anno al Roland Garros e a Wimbledon. Sinner lo ha sconfitto ovunque, pur sapendo di trovarsi di fronte al tennista più titolato di sempre, dieci volte vincitore a Melbourne, leggenda vivente e simbolo di classe e combattività.
Con questo successo, Jannik Sinner centra la 18ª vittoria consecutiva contro giocatori mancini, una striscia aperta dopo la sconfitta subita da Shelton a Shanghai nel 2023, unico ko contro lo statunitense in dieci confronti. I mancini cercano traiettorie mancine e soluzioni verso sinistra, ma Jannik li aspetta con il rovescio più incisivo del circuito.

La partita in sintesi
Nel primo game Jannik Sinner annulla subito una palla break con il servizio. L’avvio è fatto di giochi lottati ai vantaggi, perché Shelton è un tennista aggressivo, che vive di servizio e dritto: la battuta centrale da sinistra, spesso al corpo, è pericolosa, così come il kick da destra. Il limite però è il cambio di rovescio lungolinea, poco profondo, che concede a Sinner il tempo per colpire e chiudere. Dopo mezz’ora e quattro game tirati, Jannik sale 3-1 grazie a una risposta profonda e anticipata, già proiettata verso il contropiede. Ha anche due palle per il 5-1, annullate dall’arrivo del primo ace di Shelton, ma il set si chiude comunque 6-3 per l’azzurro.
Nel secondo set il break arriva ancora prima, sul 2-1. Shelton prova a variare: se scende a rete, dove ha migliorato la posizione, Sinner lo passa; se resta nello scambio, è costretto a colpire sempre in corsa, accumulando errori. Lo statunitense lotta, cerca bene l’angolo per aprirsi il dritto lungolinea, nel quarto game conquista tre palle per l’immediato contro-break e nel quinto tiene per la prima volta il servizio a zero. Ma il rovescio resta il punto critico, troppo piatto e poco angolato.
Shelton, numero 7 del ranking mondiale, vincitore del Masters 1000 di Montreal, classe 2002, già semifinalista a Melbourne e agli US Open, dà tutto per restare alla pari: spinge di dritto, cambia lungolinea, forza la seconda. Prova ogni soluzione possibile, ma anche il secondo set è di Sinner, che chiude 6-4 e porta a casa il match.
Jannik Sinner, un grande terzo set
Il terzo set segue lo stesso copione e si trasforma nella cronaca di una vittoria ormai scritta. Jannik Sinner abbassa il ritmo, ma alza il livello in risposta, neutralizzando anche il servizio più efficace del circuito e prendendo il controllo di scambi ai quali Shelton prova ad aggrapparsi prima di cedere. La svolta arriva nel quinto game: break decisivo e strada spianata verso il successo. Game, set e match per l’azzurro, che chiude 6-3 6-4 6-4 dopo 2 ore e 23 minuti di gioco.
Con questo risultato, Sinner centra la 18ª vittoria consecutiva contro giocatori mancini, una serie aperta dopo la sconfitta subita proprio da Shelton a Shanghai nel 2023, unico successo dello statunitense nei dieci confronti disputati. I mancini cercano traiettorie mancine e soluzioni verso sinistra, ma trovano Jannik pronto ad attenderli con il rovescio più incisivo del circuito.
Per il due volte campione dell’Australian Open è anche la diciannovesima vittoria consecutiva a Melbourne. E ora l’attenzione si sposta tutta sulla sfida che accende il torneo: Sinner contro Djokovic.
Australian Open 2026: dirette TV, streaming e montepremi record
Le partite degli Australian Open sono trasmesse in esclusiva in Italia da Eurosport 1 e Eurosport 2, oltre che sulle piattaforme streaming Discovery+, HBO Max, e disponibili anche su DAZN, Tim Vision e Prime Video Channels. Una novità di quest’anno è la funzione Multiview, che permette di seguire contemporaneamente fino a quattro campi, disponibile su HBO Max e Discovery+.
Il montepremi complessivo del torneo ha raggiunto quota 111,5 milioni di dollari australiani (circa 64 milioni di euro), con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente, confermando l’Australian Open come uno degli eventi sportivi più ricchi e prestigiosi al mondo.
Il programma prevede che le semifinali maschili si disputino venerdì 30 gennaio, mentre la finale si terrà domenica 1° febbraio, con attesa massima per la sfida tra Jannik Sinner e Novak Djokovic, destinata ad arricchire la storia del tennis con un altro capitolo di alta intensità e qualità tecnica.






