Roma, 2 febbraio 2026 – Il tennis mondiale continua a essere dominato dal talento precoce di Carlos Alcaraz, che dopo la vittoria del suo primo Australian Open si conferma saldo in vetta al ranking ATP. Il giovane spagnolo, classe 2003, ha conquistato il prestigioso titolo completando il Career Grand Slam alla tenera età di 22 anni e 9 mesi, impresa che lo rende il più giovane della storia a riuscirci nel singolare maschile. Con questo successo, Alcaraz ha ampliato il suo vantaggio su Jannik Sinner, scendendo ora a 3.350 punti di distanza, mantenendo così la leadership con 13.650 punti totali.
La situazione del ranking ATP e l’egemonia di Alcaraz
La classifica ATP, basata sui risultati ottenuti negli ultimi 52 settimane e calcolata su 18 tornei più le ATP Finals, vede quindi Carlos Alcaraz rafforzare il suo primato. L’attuale calendario prevede numerosi tornei chiave tra febbraio e aprile, tra cui quattro Masters 1000 (Indian Wells, Miami, Monte-Carlo e Madrid) e l’ATP 500 di Doha. In questa fase, Alcaraz dovrà difendere ben 2.340 punti mentre Sinner non ha punti da scartare, rendendo improbabile un sorpasso prima della primavera. Nonostante il vantaggio dello spagnolo, la lotta per le prime posizioni rimane aperta.
L’Italia protagonista con tre top 20 e nuovi talenti emergenti
L’Italtennis continua a crescere e a regalare importanti soddisfazioni: attualmente sono ben tre gli azzurri nella top 20 ATP, ossia Jannik Sinner (n. 2), Lorenzo Musetti (n. 5) e Flavio Cobolli che risale al 20º posto. Questo risultato, già raggiunto in passato, testimonia la solidità del movimento italiano. Da segnalare anche la crescita di Luciano Darderi, al best ranking numero 23 dopo il miglior risultato in uno Slam ottenuto proprio agli Australian Open, e di Francesco Maestrelli, che ha raggiunto il secondo turno nel suo primo Slam, ottenendo così il suo nuovo best ranking al 117º posto. La compresenza di quattro italiani nelle prime venti posizioni sarebbe un traguardo storico per il tennis italiano.
In sintesi, la classifica ATP riflette un momento di grande competitività globale con la conferma della stella di Carlos Alcaraz e un’Italia sempre più protagonista grazie a una nuova generazione di talenti che continua a scalare le posizioni con determinazione e risultati concreti.
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