“Parliamo di opere attese dai territori e dalle comunità da oltre 40 anni: finalmente grazie alle Olimpiadi, che sono un vero acceleratore, vengono messe a terra circa 3 miliardi di opere, che vanno da quelle stradali a quelle ferroviarie, oltre a quelle sportive”. Ad affermarlo Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, a margine dell’incontro “Opere, Territori e Sostenibilità”, ospitato oggi al Circolo Filologico Milanese. Il tema dell’evento è stato proprio l’eredità di Milano Cortina dal punto di vista delle infrastrutture, viste come un patrimonio stabile per lo sviluppo futuro del Paese. “Stiamo già parlando di eredità: ancora prima dell’inizio delle Olimpiadi, già guardiamo quello che sarà il dopo”, ha continuato Morelli, “quindi lo studentato che rimarrà nel centro di Milano, le grandi opere come il palazzetto dello sport, che è proprio vicino alla tangenziale, le statali che vengono completamente riqualificate, dieci stazioni ferroviarie che vengono riqualificate sia in Lombardia che in Veneto”. A spiegare il valore delle infrastrutture da una prospettiva non solo sportiva è stata Silvia Paparella, direttore generale di RemTech Hub: “Le opere non solo rimarranno sui territori con tutta la loro imponenza e importanza, ma garantiranno anche una generazione di economie innovative che rimarranno come eredità sui territori. Dal punto di vista della sostenibilità”, ha precisato Paparella, “i villaggi saranno alimentati con energia al 100% rinnovabile, proveniente da fonti fotovoltaiche e idroelettriche, e per quanto riguarda il riciclo dei rifiuti parliamo di un target del 70% che però nei villaggi va ben oltre il 90%. Il 90% delle opere saranno riutilizzate, diventeranno un’eredità importantissima per ogni territorio. Per quanto riguarda la socialità, saranno creati 85mila posti di lavoro tra diretti e indiretti, e saranno 20mila i volontari che lavoreranno per le Olimpiadi”. A spiegare l’impatto dal punto di vista ambientale è stato poi Fabrizio Capaccioli, presidente del Green Building Council Italia: “Abbiamo investito su queste Olimpiadi e su tutte le infrastrutture che le Olimpiadi portano con sé attraverso l’utilizzo di protocolli di sostenibilità, che inevitabilmente sono la migliore garanzia dal punto di vista del contenimento delle emissioni di CO2 in atmosfera e del riutilizzo dei materiali”, ha dichiarato Capaccioli. “Oggi dobbiamo pensare anche a come quelle infrastrutture verranno socialmente riutilizzate al termine delle Olimpiadi. Sicuramente miglioreranno in generale le condizioni di trasporto, nello sport e nella quotidianità dei cittadini delle città coinvolte, ed ecco perché la progettazione ha tenuto conto di tutti questi parametri”.
Fonte: alanews - Al Circolo Filologico incontro su Milano Cortina: "Infrastrutture? Eredità permanente per il Paese"






