Milano, 6 febbraio 2026 – Una giornata di emozioni e suggestioni ha segnato l’apertura ufficiale delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, con la cerimonia inaugurale che si è svolta in contemporanea in più città, tra cui Milano, Cortina d’Ampezzo, Predazzo e Livigno. Il culmine dell’evento è stato rappresentato dall’accensione dei bracieri olimpici, un momento storico e simbolico che ha visto protagonisti grandi campioni dello sport italiano.
La cerimonia d’apertura e l’accensione dei bracieri

Dopo oltre tre ore di spettacolo e momenti di grande coinvolgimento emotivo, la cerimonia inaugurale si è conclusa con l’accensione simultanea dei due bracieri olimpici: a Milano, davanti all’Arco della Pace, e a Cortina d’Ampezzo, in Piazza Dibona. La fiamma olimpica, portata da ben 10.002 tedofori lungo un viaggio iniziato in Grecia a novembre 2025, ha finalmente raggiunto le città ospitanti i Giochi.
A Milano, le ultime mani a ricevere la torcia sono state quelle di due leggende dello sci alpino italiano, Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, che hanno acceso il braciere all’Arco della Pace dopo aver ricevuto la torcia da Enrico Fabris. Tomba, conosciuto come “Tomba la Bomba” per il suo stile aggressivo e la sua personalità carismatica, è uno dei più grandi sciatori tecnici della storia, con tre ori olimpici conquistati durante la sua carriera. Compagnoni, anch’essa plurimedagliata, ha rappresentato un simbolo di eccellenza e determinazione.
Contemporaneamente, a Cortina d’Ampezzo, è stata Sofia Goggia a compiere l’ultimo tratto di staffetta e ad accendere il braciere. La campionessa bergamasca, oro olimpico nella discesa libera a Pyeongchang 2018 e vincitrice di quattro Coppe del Mondo di discesa libera, ha ricevuto la torcia da Gustav Thöni, altro grande nome dello sci italiano, suggellando così il passaggio generazionale e la continuità della tradizione azzurra.
Un evento unico e simbolico
L’evento di apertura ha avuto caratteristiche inedite per un’Olimpiade invernale: per la prima volta, infatti, la cerimonia si è svolta in maniera simultanea in più luoghi, unendo città e montagne, tradizione e innovazione. L’Arco della Pace di Milano si è illuminato di blu e si è animato da un videomapping che ha disegnato le stelle della bandiera europea, mentre a San Siro la fiamma è stata portata da icone dello sport italiano quali Franco Baresi e Beppe Bergomi, accompagnati dagli atleti di volley e dalla voce di Andrea Bocelli.
Il messaggio di pace e unità è stato ribadito più volte durante la cerimonia, con rappresentanti internazionali e artisti che hanno sottolineato il valore universale dello sport. Tra questi, la presidente del Comitato Olimpico Internazionale Kirsty Coventry e Charlize Theron, ambasciatrice di pace ONU, che hanno lanciato appelli per la speranza e il dialogo tra i popoli.
Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ufficialmente dichiarato aperti i Giochi, e della Premier Giorgia Meloni, che ha rivolto un caloroso incoraggiamento agli atleti, l’intera Italia si è stretta attorno a un evento che promette di essere non solo una grande manifestazione sportiva, ma anche un’occasione di rilancio e valorizzazione culturale delle città e delle valli olimpiche.
Il percorso della torcia olimpica ha attraversato luoghi simbolo e aree periferiche, coinvolgendo personalità dello sport, della cultura e dello spettacolo, come Roberto Bolle, Federica Pellegrini, Zlatan Ibrahimović, Mahmood e molti altri, rendendo questa Olimpiade un evento di ampio respiro e partecipazione collettiva.






