Roma, 19 gennaio 2026 – Si è spento oggi nella sua residenza romana all’età di 93 anni Valentino Garavani, l’indiscusso imperatore della moda italiana e uno dei più grandi couturier del XX secolo. La sua eredità è stata non solo un marchio di lusso riconosciuto a livello globale, ma anche una costante presenza sul red carpet degli Oscar, dove le sue creazioni hanno vestito alcune delle più grandi attrici premiate dalla prestigiosa Academy.
Valentino e il red carpet degli Oscar: un legame indissolubile
Nel corso della sua lunga carriera, Valentino ha segnato la storia della moda con abiti memorabili indossati da vincitrici di premi Oscar, contribuendo a definire l’estetica del glamour hollywoodiano. Julia Roberts, vincitrice dell’Oscar per la miglior attrice nel 2001 per “Erin Brockovich“, rappresenta uno degli esempi più celebri. Il suo iconico abito nero Valentino Couture del 1992, sfoggiato durante la cerimonia, è stato definito da molti critici come uno dei più belli mai visti agli Oscar. L’abito, con la sua linea impeccabile e dettagli sofisticati, ha inaugurato la tendenza del “vintage Valentino” sui red carpet, rilanciando l’interesse per le collezioni storiche della maison. Roberts stessa ha dichiarato di conservare gelosamente quell’abito, considerandolo parte della sua eredità personale.
Un’altra diva che ha consacrato l’influenza di Valentino agli Oscar è stata Cate Blanchett, che nel 2005 vinse la statuetta come miglior attrice non protagonista per “The Aviator” indossando un abito monospalla in taffetà di seta giallo, uno dei colori più iconici delle collezioni Valentino di quell’anno. Il look, impreziosito da un ricamo e una fascia borgogna in vita, è stato esposto nella retrospettiva Valentino del 2007, a testimonianza del suo impatto nella storia della moda.
Tra le altre protagoniste del red carpet firmato Valentino ricordiamo Jessica Lange con il suo scintillante abito di paillettes lattementa agli Oscar del 1983, Sophia Loren premiata con il riconoscimento alla carriera nel 1991, la cui scelta di un abito colonna di paillettes nere ha incarnato perfettamente lo stile sofisticato e regale del marchio, e Mercedes Ruehl nel 1992, in un elegante abito nero lungo che ha espresso la quintessenza della sartorialità Valentino.
Negli anni più recenti, sotto la direzione creativa di Pierpaolo Piccioli, la maison ha continuato a vestire stelle del calibro di Frances McDormand, vincitrice di due Oscar come miglior attrice (2018 e 2021), con abiti che hanno saputo unire tradizione e innovazione, e Ariana De Bose, premiata nel 2022 come miglior attrice non protagonista per “West Side Story”, che ha scelto un completo pantaloni e top rosso Valentino, accompagnato da una sontuosa cappa, un unicum nel panorama dei premi Oscar.
L’impatto culturale e stilistico di Valentino: il rosso e l’eredità della maison
Uno degli elementi iconici del brand è senza dubbio il celebre “rosso Valentino“, una tonalità vibrante che ha rappresentato un vero e proprio marchio di riconoscimento nelle creazioni dello stilista. Questo colore, simbolo di passione e raffinatezza, è stato reinterpretato anche nelle collezioni contemporanee, mantenendo vivo il legame con la tradizione.
Il marchio Valentino non si è limitato alla haute couture, ma ha saputo espandersi in profumi, prêt-à-porter e accessori, rimanendo una delle punte di diamante del lusso italiano a livello mondiale. La maison continua a celebrare la figura del suo fondatore attraverso eventi, mostre e pubblicazioni che ne raccontano la storia e il contributo alla moda globale.
La scomparsa di Valentino Garavani segna la fine di un’epoca, ma la sua influenza e il suo stile continueranno a vivere attraverso le creazioni della maison e l’eredità lasciata a chi, come Pierpaolo Piccioli e Oscar Garavani, ne portano avanti la visione e la creatività.






