Un’intervista fuori dagli schemi, tra ironia e riflessioni sorprendenti, ha acceso i riflettori sul cast di Super Mario Bros. Movie durante una tappa speciale a Tokyo. Il podcast Tintoria ha riunito gli attori principali in un contesto informale, all’aperto e con lo skyline dominato dalla Tokyo Tower, per un confronto che ha spaziato dalle esperienze personali alle interpretazioni più curiose dell’universo narrativo del film.
Tra cultura giapponese e incontri d’eccezione
Il soggiorno nipponico ha lasciato un segno evidente sugli attori, che hanno raccontato con entusiasmo le tappe più significative del viaggio. Tra queste, spicca la cena con Shigeru Miyamoto, mente creativa dietro il mondo di Mario, vissuta come un momento quasi simbolico per chi dà voce ai personaggi sul grande schermo.
Non sono mancati riferimenti al fascino del Shinkansen, descritto come rapidissimo, né alle visite in città come Kyoto, tra case da tè tradizionali e sessioni fotografiche. Grande apprezzamento anche per la cucina locale, in particolare per il sushi. A fare da contrappunto, l’ironia di Chris Pratt, che ha scherzato sostenendo di aver progettato lui stesso la Tokyo Tower, paragonandola alla Torre Eiffel.
Il Regno dei Funghi tra politica e fantasia
L’intervista ha offerto anche una rilettura originale delle dinamiche di potere nel Regno dei Funghi. Anya Taylor-Joy ha descritto Peach non come una sovrana per diritto ereditario, ma come una figura scelta dai Toad, sottolineando un modello quasi “elettivo” più che monarchico.
Secondo questa interpretazione, la Principessa non si limita a un ruolo simbolico, ma interviene direttamente nelle questioni del regno, accentrando sia la funzione di capo di Stato sia quella di governo. Keegan-Michael Key ha aggiunto che i Toad non aspirano a una rivoluzione, perché vedono in Peach una guida legittima e preparata, anche grazie al legame costruito fin dall’infanzia.
Curioso anche il passaggio dedicato alle origini di Bowser Jr., spiegate in chiave semplificata: l’esistenza di una “Mama Bowser”, la deposizione delle uova e il processo di schiusa, raccontati con toni accessibili anche ai più piccoli.
Bowser e il fascino dei grandi villain
A entrare nel dettaglio del proprio personaggio è stato Jack Black, che ha collegato Bowser alla tradizione dei grandi antagonisti del cinema. Tra le fonti di ispirazione ha citato Jack Nicholson in The Shining e Anthony Hopkins ne The Silence of the Lambs.
Black ha sottolineato in particolare l’intensità “sensoriale” della performance di Hopkins, capace di trasmettere tensione anche attraverso dettagli minimi. Non sono mancati altri riferimenti, come Darth Vader per la potenza scenica o il T-Rex di Jurassic Park, visto come un antagonista guidato più dall’istinto che dalla malvagità.
Mario, Luigi e il peso dell’italianità
Essendo tra i personaggi italiani più riconoscibili al mondo, Mario e Luigi hanno offerto lo spunto per una riflessione sull’identità culturale. Il primo viene associato al coraggio, alla difesa dei più deboli e al legame familiare, mentre Luigi emerge come figura più ironica e rilassata, con competenze tecniche legate all’idraulica.
Gli attori hanno condiviso una visione complessivamente positiva dell’Italia, soffermandosi su elementi come la passione, vista però anche come potenzialmente eccessiva, e su uno stile comunicativo spesso acceso ma non necessariamente conflittuale. Apprezzato anche il ruolo centrale degli anziani nella vita sociale.
Racconti dal set e retroscena sorprendenti
L’incontro ha lasciato spazio anche a storie personali. Chris Pratt ha confermato di aver lavorato in passato come spogliarellista diurno, esperienza legata a un periodo economicamente difficile. Charlie Day ha invece raccontato di aver mangiato circa 30 tiramisù in un solo giorno per esigenze di scena, per mantenere realismo nelle riprese.
Keegan-Michael Key ha ricordato la collaborazione con Barack Obama durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, sottolineandone la professionalità in un momento storico delicato. Spazio anche alla musica, con l’idea di un Yoshi in versione pop elettronico, quasi nello stile di DJ Khaled.
Il dibattito (infinito) sulla pizza con l’ananas
A chiudere, un tema leggero ma divisivo: la pizza con l’ananas. Chris Pratt ha dichiarato apertamente di apprezzarla, soprattutto nella versione con ananas sciroppato, scatenando reazioni contrastanti.
All’interno del cast qualcuno ha difeso il mix tra dolce e salato, mentre è emerso come, per molti italiani, l’opposizione a questa combinazione rappresenti quasi una questione identitaria. Un dibattito che, ancora una volta, dimostra quanto il cibo possa diventare terreno di confronto culturale.






