Bologna, 20 febbraio 2026 – Stefano Accorsi, uno degli attori più amati e versatili del cinema italiano contemporaneo, continua a essere protagonista non solo sul grande schermo ma anche nel panorama culturale e teatrale nazionale. Dopo aver recentemente interpretato il ruolo principale nel film Le cose non dette di Gabriele Muccino, dove ha dovuto trasformare radicalmente il suo fisico, Accorsi si conferma una figura di riferimento per il pubblico e per il settore artistico, portando avanti una carriera che dura da oltre trent’anni.
Stefano Accorsi, una carriera segnata da alti e bassi e dalla ricerca di autenticità
Nato a Bologna nel 1971, Stefano Accorsi ha iniziato la sua carriera rispondendo a un annuncio di Pupi Avati e ottenendo una piccola parte in Fratelli e sorelle nel 1992. Il suo successo è esploso tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000 con film come Jack Frusciante è uscito dal gruppo, Radiofreccia e soprattutto grazie a ruoli iconici ne L’ultimo bacio di Gabriele Muccino e Le fate ignoranti di Ferzan Özpetek, quest’ultimo valso un Nastro d’argento come miglior attore nel 2001.
Non sono mancati però momenti di difficoltà. Accorsi ha raccontato di un periodo di crollo personale e professionale vissuto a Parigi, dove, lontano dal successo italiano, si è trovato a piangere di notte per la paura che la carriera si interrompesse definitivamente. “Arrivai a dire “sono Dio” e lì mi sono sfracellato“, ha confessato in un’intervista al Corriere della Sera, riferendosi a quel momento in cui l’autostima e il successo smisero di essere una certezza. Da quel punto di rottura è però nata una nuova consapevolezza che lo ha portato a prendere in mano la propria carriera, ideando progetti innovativi come la serie televisiva 1992, che ha riscosso grande successo e ha segnato il ritorno in grande stile in Italia.
La vita privata e il rapporto con la famiglia
Stefano Accorsi è padre di quattro figli, avuti da due relazioni diverse. Dal legame con Laetitia Casta, modella e attrice francese, sono nati Orlando e Athena. Dal 2015 è sposato con Bianca Vitali, autrice televisiva nota per il suo lavoro a Le Iene, con cui ha altri due figli, Lorenzo e Alberto. Nonostante i vent’anni di differenza, Accorsi sottolinea come “non siano mai stati un problema” nella loro relazione, e definisce il loro amore “bello e solido“.
Il suo approccio alla genitorialità è improntato sull’esempio autentico e sulla responsabilizzazione dei figli. Racconta come il primogenito, Orlando, pur essendo figlio di due star del cinema, lavori come cameriere a Parigi, perché “imparare a guadagnarsi da vivere è importante”. Per Accorsi, infatti, la famiglia è anche un luogo dove si insegna la tenacia e l’indipendenza, valori fondamentali in un mondo complesso.
Impegno culturale e sensibilità ambientale
Oltre al cinema e al teatro, Stefano Accorsi è impegnato in progetti culturali e sociali. Dal 2020 è direttore artistico del Teatro della Pergola di Firenze e ha ideato il festival Planetaria – Discorsi con la Terra, dedicato alla lotta al cambiamento climatico e alla tutela ambientale. Questo evento, che unisce arte, scienza e teatro, ha coinvolto migliaia di persone, tra cui molti giovani e bambini, evidenziando la sua sensibilità verso le tematiche ecologiche.
Il suo impegno si estende anche alla creazione di contenuti culturali, come la docuserie È andata così sulla carriera del cantautore Luciano Ligabue, e la sua partecipazione a produzioni televisive e cinematografiche di rilievo, dimostrando una poliedricità che lo rende uno dei volti più stimati e apprezzati del panorama artistico italiano.
Nel 2026, con il film Le cose non dette, accanto a una trasformazione fisica impressionante, Accorsi conferma la sua capacità di mettersi in gioco e di raccontare storie complesse e intense, mantenendo sempre una forte connessione con il pubblico e con la realtà che lo circonda.


