New York, 18 febbraio 2026 – Bruce Springsteen, leggendario cantautore statunitense, ha annunciato il suo nuovo tour intitolato “Land of Hope and Dreams”, un viaggio musicale che si pone come una dichiarazione d’impegno civile in difesa della democrazia americana e del suo ideale fondante, il sogno americano. Il tour, che segna il ritorno sulla strada della E Street Band dopo il 2024, prenderà il via il 31 marzo da Minneapolis, con un calendario di 20 concerti distribuiti su due mesi in varie città degli USA.
Bruce Springsteen, un tour contro le ingiustizie sociali
La scelta di Minneapolis come città di partenza non è casuale: è infatti qui che lo scorso mese si sono svolte proteste contro le politiche di ICE (Immigration and Customs Enforcement) e dove, in un tragico episodio, due civili, Alex Pretti e Renee Good, sono stati uccisi da agenti dell’immigrazione.
Bruce Springsteen ha espresso la sua profonda preoccupazione per il clima attuale definendolo “un periodo buio, pericoloso e inquietante”. Con un messaggio diretto, ha assicurato: “Non disperate, la cavalleria sta arrivando”. Il senso profondo del tour è così delineato: una mobilitazione artistica in difesa della libertà, della Costituzione e dei valori democratici, tutti messi a dura prova, secondo il Boss, dagli attuali scenari politici a Washington, D.C.
Un messaggio politico che si fa musica
Il tour segue l’uscita del brano “Streets of Minneapolis”, nel quale Springsteen chiede conto al presidente Donald Trump e al Dipartimento della Sicurezza Interna per la tragedia che ha colpito Minneapolis. Bruce Springsteen, noto anche per il suo impegno sociale e politico, si è più volte schierato a favore dei diritti civili e della giustizia sociale nel corso della sua carriera, che dura da oltre cinquant’anni e ha visto la pubblicazione di 38 album tra studio, live e raccolte.
Con una carriera costellata da riconoscimenti prestigiosi, tra cui venti Grammy Awards e la Medaglia Presidenziale della Libertà, il cantautore del New Jersey si conferma una voce autorevole e impegnata anche fuori dal palco. Questo tour si configura quindi come una risposta artistica e civile ai tempi turbolenti che attraversano gli USA, un richiamo a non perdere di vista i principi fondanti della nazione.






