New York, 9 marzo 2026 – I premi della Writers Guild Association, annunciati ieri a Manhattan, hanno confermato le previsioni che vedevano protagonisti i film Una Battaglia Dopo l’Altra e Sinners, i due titoli più quotati in vista degli Oscar in programma domenica prossima. La cerimonia, inusualmente unica a New York per via dello sciopero dello staff che ha cancellato la parallela a Los Angeles, ha visto premi importanti per entrambi i film.
Premi agli sceneggiatori: Coogler (Sinners) e Anderson sul Podio
Paul Thomas Anderson si è aggiudicato il premio per il miglior adattamento con il suo lavoro ispirato al romanzo Vineland di Thomas Pynchon. Pubblicato nel 1990, il romanzo è noto per la sua narrazione postmoderna ambientata in California nel 1984 e affronta temi quali la repressione politica e i cambiamenti sociali degli anni Sessanta e Ottanta. Anderson ha saputo tradurre questa complessità in una sceneggiatura che ha convinto i membri della Writers Guild.
Dall’altra parte, il regista e sceneggiatore Ryan Coogler ha vinto il riconoscimento per la miglior sceneggiatura originale grazie a Sinners (I Peccatori), il film che ha ottenuto il maggior numero di candidature nella storia degli Oscar con ben 16 nomination. Coogler, noto per lavori di successo come Black Panther e Creed, ha confermato ancora una volta la sua capacità di raccontare storie potenti e originali, ottenendo riconoscimenti anche per la regia e la sceneggiatura originale.
Successi in Televisione e Omaggi a Stephen Colbert
Nel settore televisivo, la serie The Pitt, ambientata in un pronto soccorso a Pittsburgh e guidata da Noah Wile, si è aggiudicata i premi per la migliore serie drammatica e per il miglior episodio drammatico, mentre la serie comica The Studio di Seth Rogen, distribuita da Apple TV, ha vinto nella categoria dedicata alle commedie.
Durante la serata è stato inoltre consegnato il Walter Bernstein Award al comico della CBS Stephen Colbert, il cui programma Late Show chiuderà ufficialmente a maggio. Colbert ha colto l’occasione per tracciare un parallelo tra il clima attuale nel mondo della comicità e la “caccia alle streghe” di Hollywood degli anni Sessanta, sottolineando come le “liste nere” allora fossero il frutto di un accordo volontario per boicottare artisti sospettati di simpatie di sinistra, un tema ancora oggi di grande attualità.
Il galà di premiazione, dunque, ha confermato i grandi nomi in corsa per gli Oscar e ha messo in luce la vivacità e le tensioni che attraversano il mondo della scrittura cinematografica e televisiva americana.

