Sanremo, 23 febbraio 2026 – Mancano pochi giorni all’inizio della 76ª edizione del Festival di Sanremo, e Carlo Conti, direttore artistico e conduttore della kermesse, ha voluto rendere omaggio a una delle leggende della storia della manifestazione: Pippo Baudo. In una prefazione pubblicata nel “Quaderno51” del Teatro Ariston, Conti ha sottolineato il ruolo cruciale di Baudo nell’evoluzione del Festival e nella televisione italiana in generale.
Sanremo 2026 dedicato a Pippo Baudo: il tributo di Carlo Conti
“La differenza fra presentare e condurre è proprio questa: il presentatore, bene o male, lo può fare chiunque; il conduttore è un regista in scena, colui che detta i tempi del programma. E Pippo, in questo, è stato un maestro assoluto. Anzi, l’ha inventato lui”, scrive Conti, ribadendo il legame profondo e molteplice tra Baudo e Sanremo. L’intera edizione 2026 sarà infatti dedicata a Baudo, un omaggio che Conti promette di rendere evidente fin dall’apertura: “Lo capirete da come scenderò le scale, da quale sarà l’intro di questa edizione del festival”.
Il conduttore fiorentino ha annunciato inoltre che ogni volta che ci sarà un ospite “lanciato” da Baudo, verrà ricordato anche con l’ausilio di video o della sua voce, per mantenere viva l’eredità del grande maestro. Conti ha definito Baudo un “faro” e un punto di riferimento imprescindibile per lui e per tutta la sua generazione di conduttori, citando altri grandi nomi come Mike Bongiorno, Corrado, Enzo Tortora e Renzo Arbore.
Il futuro del festival dopo Carlo Conti: De Martino escluso?
Mentre Sanremo 2026 si avvicina, emergono già riflessioni sul futuro della conduzione del Festival, visto che questa sarà l’ultima edizione affidata a Carlo Conti. Intervistato a Radio Subasio, Conti ha escluso Stefano De Martino dalla rosa dei papabili successori, sottolineando come serva un conduttore con esperienza e “know-how” per gestire l’imponente macchina organizzativa della manifestazione.
Conti ha affermato: “Dalla regia alle immagini, alle luci alla scena, agli ospiti a tutto il resto, serve qualcuno che abbia le ore di volo per poter guidare una macchina del genere”, un chiaro riferimento alla necessità di affidare il ruolo a una figura consolidata nel panorama televisivo. Tra i nomi emergenti per il dopo Conti si fanno strada Alessandro Cattelan e altri volti noti, mentre non è esclusa una possibile separazione dei ruoli tra conduzione e direzione artistica, come già avvenuto in passato.
L’edizione 2026 sarà dunque un momento di celebrazione per il passato, con un omaggio a Pippo Baudo, e di transizione verso un futuro ancora da definire per il Festival della canzone italiana.





