Roma, 27 gennaio 2026 – È ufficiale la partecipazione di TonyPitony al prossimo Festival di Sanremo 2026. Il cantante siciliano, noto per la sua immagine mascherata da Elvis Presley e per i testi provocatori e spesso espliciti, entra così nel cast dell’evento musicale più atteso d’Italia, pronto a sorprendere il pubblico con la sua energia e il suo stile unico. La sua presenza è confermata nella serata dedicata alle cover, dove si esibirà insieme a Ditonellapiaga, cantautrice romana conosciuta per il suo nome d’arte pungente e la sua musica indie pop.
TonyPitony, l’artista virale e provocatorio verso Sanremo
Originario di Siracusa, TonyPitony è diventato un fenomeno virale sul web grazie ai suoi testi diretti e al suo approccio volutamente trash, che gioca sull’irriverenza e sulla trasgressione. Autore della sigla del FantaSanremo, intitolata Scapezzolate, il cantante si è guadagnato l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori, tanto da ricevere l’invito a partecipare alla kermesse musicale più prestigiosa d’Italia.
Durante la trasmissione radiofonica La Pennicanza condotta da Fiorello su Rai Radio2, TonyPitony è stato ospite in diretta, con un simpatico scambio in dialetto siciliano con lo showman. Fiorello ha sottolineato il potenziale esplosivo dell’artista, definendolo una “scheggia impazzita” che illumina la scena musicale italiana con la sua originalità. TonyPitony, che si definisce un artista concettuale, unisce nel suo percorso creativo influenze visionarie degli anni ’60, sonorità elettroniche e un’estetica che esplora il fetish e l’antiproibizionismo, facendo della provocazione un tratto distintivo.
La sua partecipazione alla serata delle cover di Sanremo, in coppia con Ditonellapiaga, rappresenta una scelta coerente con il suo stile e con l’immagine che porta avanti da tempo. Il cantante ha scherzato con Fiorello sul fatto di non essere in gara ufficialmente, ma di portare comunque un momento di divertimento e ironia sul palco dell’Ariston.

Ditonellapiaga, la cantautrice dallo spirito irriverente
Ditonellapiaga, al secolo Margherita Carducci, è una delle voci più interessanti della nuova scena musicale italiana. Romana, classe 1997, ha iniziato la sua carriera nel 2019 e ha raggiunto la notorietà partecipando al Festival di Sanremo 2022 con Donatella Rettore, con il brano Chimica, che le ha valso una certificazione di platino. Con il suo stile indie pop, scandito da un’ironia pungente e da testi originali, Ditonellapiaga ha conquistato un pubblico giovane e attento alle sperimentazioni sonore.
Nel corso della sua carriera, ha pubblicato due album, Camouflage (2022) e Flash (2024), e ha ricevuto riconoscimenti importanti come la Targa Tenco per la migliore opera prima. Nel febbraio 2025 è tornata all’Ariston come ospite nella serata delle cover, confermando la sua presenza fissa nel panorama musicale italiano.
L’artista ha più volte dichiarato che il suo nome d’arte è volutamente “pungente, scomodo, urticante, ironico”, caratteristiche che si sposano perfettamente con l’approccio di TonyPitony, rendendo la loro collaborazione a Sanremo un momento di grande attesa.
Sanremo 2026, un Festival all’insegna della varietà e della nuova generazione
La partecipazione di TonyPitony e Ditonellapiaga si inserisce in un cast che punta a un ampio ventaglio di gusti musicali, con un occhio di riguardo verso la Generazione Z. Il direttore artistico Carlo Conti ha annunciato un gruppo di 30 artisti, tra debuttanti e ritorni illustri, che comprende nomi come Tommaso Paradiso, Patty Pravo, Arisa e Malika Ayane. L’obiettivo è offrire un Festival che sappia spaziare tra generi diversi, dalla musica rock al rap, dall’indie pop all’urban, per soddisfare il pubblico più variegato.
TonyPitony, con la sua carica e la sua originalità, e Ditonellapiaga, con la sua musica e personalità, rappresentano perfettamente questo spirito di innovazione e contaminazione artistica. La loro esibizione nella serata delle cover sarà sicuramente uno dei momenti più discussi e attesi dell’edizione 2026 del Festival di Sanremo.
Con la loro partecipazione, il Festival si conferma un palcoscenico aperto a nuove forme di espressione musicale, in cui convivono tradizione e sperimentazione, provocazione e poesia, in un equilibrio che da sempre caratterizza la kermesse più amata dagli italiani.

