Sanremo, 27 febbraio 2026 – Il Festival di Sanremo 2026 si è aperto tra applausi e qualche polemica, in particolare sul tema della rappresentanza femminile nel cast artistico scelto da Carlo Conti. La questione, emersa con forza durante la conferenza stampa inaugurale, ha diviso le opinioni delle donne presenti e del pubblico, portando nuovamente sotto i riflettori un tema ricorrente nel panorama musicale italiano.
Polemica sulla presenza femminile al Festival

Durante la conferenza stampa del 23 febbraio, è stata sollevata una critica riguardo al numero limitato di artiste donne nel cast dei partecipanti. Una spettatrice ha commentato: “Potrebbero esserci più donne, sono poche. Non è il Festival delle donne, però dovrebbe esserci più rappresentanza. Quelle che ci sono, però, sono bravissime artiste”. Un’altra voce ha aggiunto: “Non può essere considerato il Festival delle donne perché, nonostante la presenza di Laura Pausini, la partecipazione femminile dovrebbe essere più ampia. Ma quelle in gara sono super”.
Tuttavia, non tutte le opinioni sono critiche: c’è chi ha ridimensionato la polemica, sostenendo che “Ogni Festival deve avere una polemica, è nella sua natura. Credo che Conti abbia scelto in base alle canzoni, non al genere. Le polemiche sono la linfa di Sanremo”. Sul piano musicale, alcuni hanno sottolineato che “È il Festival della musica, non vedo tutta questa differenza tra uomini e donne. Ci sono bei pezzi come quelli di Arisa, Malika Ayane e Dito nella Piaga, che può andare sul podio”.
Il nodo numerico resta comunque aperto con un giudizio più critico: “Da anni la percentuale femminile è bassa, non solo al Festival. Siamo nel 2026 e non è cambiato molto”. L’auspicio finale è di un cambiamento futuro: “Spero che questa cosa cambi. Bisogna essere determinate e non mollare mai”.
Il Festival di Sanremo: una tradizione musicale e culturale
Il Festival della canzone italiana, noto come Festival di Sanremo, si svolge annualmente nella città ligure di Sanremo dal 1951 e rappresenta uno degli eventi musicali più prestigiosi e longevi d’Italia. Tradizionalmente ospitato al Teatro Ariston, il Festival è un punto di riferimento per la musica leggera italiana e ha introdotto nel corso degli anni molti artisti di fama nazionale e internazionale.
Nel 2026, sotto la direzione artistica e la conduzione di Carlo Conti insieme a Laura Pausini, il Festival mantiene la sua formula di competizione tra brani inediti eseguiti da artisti selezionati, con una particolare attenzione alle esibizioni live e alla scelta di un cast variegato. La presenza di Laura Pausini, che ha dichiarato di considerare il palco di Sanremo “il più importante di tutti”, arricchisce ulteriormente la rappresentanza femminile, nonostante le critiche sulla quantità.
Il Festival, trasmesso in diretta televisiva e radiofonica, è seguito da milioni di spettatori e continua a essere un luogo di dibattito non solo musicale ma anche culturale, come dimostrano le discussioni sull’equilibrio di genere e la presenza di ospiti legati a temi sociali e sportivi, quali gli atleti olimpici e paralimpici italiani celebrati durante le serate.
In questa edizione, la città di Sanremo, con i suoi 53 mila abitanti e la storica reputazione di “Città dei fiori”, torna ancora una volta al centro dell’attenzione nazionale, portando avanti una tradizione che unisce spettacolo, musica e identità culturale italiana.






