Roma, 13 gennaio 2026 – Nel panorama artistico italiano, Ricky Memphis, nome d’arte di Riccardo Fortunati, continua a essere protagonista di una carriera intensa e ricca di sfumature. Nato nel 1968 nel rione Monti di Roma da padre romano e madre australiana, Memphis ha costruito la sua immagine di attore solido, spesso legato a personaggi di quartiere, ma sempre con un’interpretazione profonda e mai scontata. Dopo aver debuttato agli inizi degli anni ’90 con film di rilievo come Ultrà di Ricky Tognazzi, che gli valse il premio come miglior attore non protagonista agli European Film Awards, l’attore romano si è imposto nel cinema e in televisione con ruoli che spaziano dal poliziotto al delinquente, dimostrando una versatilità che gli ha permesso di mantenere una presenza costante sul piccolo schermo.
La vita e la fede di Ricky Memphis
L’attore ha recentemente rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui ha raccontato le difficoltà personali, a partire dalla perdita del padre in un incidente stradale quando aveva solo quattro anni: «Per tanto tempo non ne sentivo la mancanza, ma crescendo ho capito quanto fosse importante una figura maschile forte». Questo trauma ha influito anche su alcune sue paure, come quella di guidare, che ha superato solo dopo i 30 anni. La sua fede, tutt’altro che formale, resta un punto fermo: «Dormo con la Bibbia e il Vangelo sul comodino e ogni sera leggo un passo», ha confessato Memphis. Nonostante la spiritualità, non si considera immune dai difetti, riconoscendo nella pigrizia il suo tallone d’Achille.
Collaborazioni e rapporti nel mondo dello spettacolo
Tra le amicizie più significative figura quella con Claudio Amendola, collega e amico di lunga data con cui tornerà a lavorare nella prossima stagione de I Cesaroni – il ritorno. Memphis ha espresso anche un commento lapidario sulla recente vicenda che ha coinvolto Raoul Bova: «L’infamità della gente non ha più confini».

Nel corso della sua carriera, Memphis ha intrecciato legami professionali e personali con molti volti noti, tra i quali Amendola, con cui ha condiviso diversi progetti cinematografici e televisivi, e Bova, con cui ha lavorato in passato.
La famiglia e la passione per la Roma
Padre di Francesco e Maria, Memphis si mostra un genitore attento, consapevole degli errori del passato e fermo nel consigliare i figli: «Gli dico di non bere e non fumare perché ho visto gli effetti negativi», ha detto. Il suo amore per la squadra giallorossa è noto e profondo: «Tifare Roma è una passione vera che mi cambia l’umore». Il legame con la città e la squadra è rafforzato anche dall’amicizia con Francesco Totti, che lo emoziona ancora come ai tempi della gioventù.






